Emergenza Covid-19, rischio infiltrazioni mafiose: Catalano (Destre Unite) propone il “nulla osta antimafia” per i politici

"È necessario che il presidente Conte emani un decreto urgente"

“Si preannuncia – secondo Luigi Catalano, Coordinatore Regionale del Movimento ‘Destre Unite’ – il rischio altissimo d’infiltrazione mafiosa, anche, nella politica a causa dell’attuale emergenza Covid – 19 e del post allarme. Diverse Procure ed illustri magistrati, oltre al Viminale, hanno sollevato il rischio che la criminalità organizzata potrebbe approfittare dell’emergenza della pandemia e del periodo immediatamente successivo.


Il rischio, paventato dai vertici delle Procure, è legato, soprattutto,al tentativo di accaparrarsi i tanti finanziamenti pubblici messi in campo. È ovvio che lo Stato deve essere forte, al di sopra di tutto e di tutti, affinché non si verifichino condizionamenti della criminalità nell’economia e nella politica. Qualcuno per arginare tale rischio, ha pensato alla legge ‘Spazzacorrotti’ o alla legge di riforma della prescrizione”. Mafia e delitti di corruzione – sostiene Catalano – sono due facce della stessa medaglia e devono essere trattati con uguale rigore. Ritengo che la legge ‘Spazzacorrotti’, nonché la riforma della prescrizione, in questo caso non sarebbero idonee in quanto l’azione dello Stato potrebbe arrivare a reato consumato. È necessario che il presidente Conte emani un decreto urgente, ad hoc, con il quale preveda il ‘nulla osta antimafia’ per i politici, compresi i parlamentari. Ovviamente essendo un emergenza attuale anche quelli in carica dovrebbero essere verificati alla luce di tale strumento, con lo stesso metro che si applica per gli imprenditori. Il ‘nulla osta antimafia’ anticipa la soglia di controllo e previene l’infiltrazione, anche, presunta.
Purtroppo con i tempi della magistratura, si rischierebbe di scoprire il colpevole a delitto compiuto e questo l’Italia e gli Italiani non se lo possono permettere. È necessario anticipare i tempi. Giova evidenziare che, a dire del Viminale e delle Prefetture, lo strumento funziona perfettamente.
“Se il legislatore ritiene che un parlamentare non possa essere sottoposto a tale verifica – conclude Luigi Catalano deve avere l’onestà di far abolire tale controllo anche per gli imprenditori. Come afferma qualcuno due facce della stessa medaglia debbono essere trattate alla stessa maniera nel bene e nel male”.

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