Elezioni Vibo, Sinistra Italiana: “C’è bisogno di impegnarsi per non lasciare il nostro elettorato senza rappresentanza”

All’indomani della caduta del sindaco Costa, Sinistra Italiana è stata “una delle prime organizzazioni politiche a prendere posizione e a mettere a disposizione passione, ideali, competenze e professionalità per costruire una reale novità di cambiamento ed una nuova prospettiva politica e di rilancio di Vibo Valentia”.

“Abbiamo proposto – sostiene è il partito guidato a livello provinciale da Gernando Marasco – di ripartire dalla coalizione guidata, quattro anni fa, da Antonio Lo Schiavo, ben sapendo che si partiva con un forte handicap: la vera e propria migrazione politica di massa di consiglieri uscenti e esponenti del Partito Democratico verso il centrodestra, azionista di maggioranza dell’Amministrazione uscente. Eravamo tutti consapevoli che questa coalizione andasse allargata a forze civiche e politiche che volessero sposare quel progetto: in questo senso abbiamo lavorato in questo mese e mezzo, ribadendo questa linea politica in tutte le interlocuzioni che abbiamo avuto, sia al tavolo del centrosinistra, sia con gli esponenti delle associazioni e delle altre realtà della sinistra cittadina”.
“Inizialmente – è la constatazione – abbiamo fatto fatica a capire la linea del Partito Democratico, che in ogni sua componente si è espresso per generiche proposte di azzeramento della vecchia coalizione e progetti di discussioni programmatiche che, seppur pieni di buoni propositi, richiedevano tempi incompatibili con la situazione contingente. Negli ultimi giorni, poi, il PD si è avvitato in una discussione interna sulla quale evitiamo di esprimere giudizi; ricordiamo soltanto agli amici democratici che fra poco più di un mese si presentano le liste dei candidati.
Del resto, siamo in democrazia e nessuna regola vietava e vieta a Antonio Lo Schiavo di candidarsi comunque; allo stesso modo nessuno ha vietato nè vieta alla sinistra diffusa e alternativa alle destre e al PD di organizzarsi autonomamente e proporsi con un suo progetto autonomo, a patto di trovare le risorse umane e la figura carismatica in grado di guidarlo e di unire queste realtà frammentate. Sinistra Italiana non si è tirata indietro e non si sottrarrà a ulteriori tentativi di non lasciare orfana di rappresentanza una fetta di elettorato e di opinione pubblica, che pure ha dato un segno di vitalità nelle Primarie del 3 marzo scorso; ma è chiaro che, con il passo indietro di Lo Schiavo, il quadro politico cambia e rende necessario, in tempi strettissimi, un confronto tra gli organismi dirigenti del nostro partito e le altre forze politiche e associazionistiche di sinistra, alternative alla maggioranza uscente, che ha dimostrato la sua assoluta incapacità a governare la città.
Bisogna però riconoscere l’oggettivo stato di difficoltà dei partiti dell’intero centrosinistra cittadino e che serve una scossa, una reazione d’orgoglio e di partecipazione da parte della cittadinanza vicina alla nostra estrazione politica, ai nostri valori etici e culturali e ai nostri ideali. Il nostro è un appello accorato, quasi un grido d’allarme: non state alla finestra, partecipate, impegnatevi in prima persona! Altrimenti – è la conclusione – c’è il rischio che la sinistra cittadina non solo non riesca a presentarsi in forma organizzata a queste elezioni, ma farà anche molta fatica a ricostruirsi in modo organico e a svolgere il ruolo che storicamente le compete”.

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