Niente lasciato al caso: attenzione ponderata a ogni singola mossa, ciascuna chiamata a comporre il mosaico della strategia complessiva di rilancio di Reggio Calabria e della sua area metropolitana.
Stamane il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, ha esposto a lettere chiarissime, a prova di analfabeti della politica, quale sia stata l’idea originaria alla base della decisione, imposta da lui in particolare e dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, di candidare l’avvocato Fabio Roscioli, Tesoriere nazionale di Forza Italia, alle Suppletive per il Collegio 05 di Reggio Calabria, fissate per il 27 e il 28 settembre. Date che sono state anticipate, ha rivelato il Primo Cittadino, per consentire un ulteriore consolidamento del rapporto con il Parlamento e con il Governo dopo le dimissioni dello stesso Cannizzaro, resesi necessarie a seguito della sua elezione a sindaco dello scorso maggio.
Non è un mistero che Forza Italia, forte di un consenso certificato da numeri imponenti, non avrebbe incontrato difficoltà nell’individuazione di una figura locale in grado, per una manciata di mesi, di sedere alla Camera dei Deputati. La strada tracciata da Cannizzaro, tuttavia, è stata diversa: ha preteso che a sostituirlo fosse un profondo conoscitore delle dinamiche e delle persone che operano in Parlamento e al Governo, funzionali all’accelerazione di tutte le procedure necessarie alla risoluzione dei problemi che hanno frenato lo sviluppo di Reggio Calabria e della sua provincia.
Roscioli sarà presentato con ogni probabilità già la prossima settimana. I vertici calabresi del partito, proponendo al professionista la designazione, gli hanno esposto la visione di poter essere supportati, dagli scranni di Montecitorio, da un autorevole rappresentante del primo livello, capace di guidare i processi dietro le quinte. Inizialmente incredulo, al pari del Segretario nazionale Antonio Tajani e della famiglia Berlusconi, dopo 48 ore ha accettato con entusiasmo di servire il territorio reggino insieme a tutti coloro che il sindaco ha coinvolto, sta coinvolgendo e coinvolgerà nel prossimo futuro.
Una decisione che permetterà alla città di diventare il fulcro di un dibattito politico nazionale, laboratorio sul quale saranno puntati gli occhi dell’intera penisola, troppo spesso distratti rispetto agli accadimenti calabresi e a ciò che avviene in riva allo Stretto.
Il Segretario regionale di Forza Italia, rivendicando la responsabilità di aver allestito il piano in vista dell’appuntamento elettorale, ha anticipato sin d’ora che, alle prossime elezioni politiche, i candidati “azzurri” saranno tutti calabresi. Immaginare, del resto, che qualcuno da Roma sia nelle condizioni di imporre alcunché a chi detiene un consenso e un apprezzamento così ampi come Cannizzaro e Occhiuto, rispettivamente Responsabile del Dipartimento Sud e vicesegretario nazionale, risulta essere un pensiero parecchio spericolato.
Sereno disinteresse ha esibito il Primo Cittadino nei confronti dei vannacciani che, piazzando in maniera approssimativa un ex moderato nella competizione di fine settembre, saranno accompagnati alla porta nei consessi calabresi nei quali governa il centrodestra.
Sono finiti i tempi tristemente segnati dagli amministratori reggini che restavano malinconicamente fuori dalle stanze dei Capi di Gabinetto dei Ministeri e dei Ministri. Oggi Reggio Calabria, lungo il percorso tratteggiato per conquistare la centralità che le spetta, è già in grado di dettare la linea: non ha bisogno di proconsoli, né di decisori estranei, dai quali si è affrancata con l’autorità che discende dalla credibilità.