Elezioni Simbario, Romano pronto a ricandidarsi: “Imponente il nostro lavoro, ci saranno ritocchi nella lista”

È pronto a correre per la riconferma il sindaco di Simbario Ovidio Romano, soddisfatto per il lavoro compiuto e deciso a proseguire nell’attività al servizio della comunità. Componente del Comitato “Pro Catanzaro” e primo sindaco leghista del Vibonese (con una storia politica di destra), è certo che “si riproporrà una situazione del tutto simile a quella già vista nel 2014”.
Questa deduzione nasce da “considerazioni molto semplici ma puntuali”. “In questi 5 anni – sostiene la guida politica di ‘Orgoglio simbariano’ – la popolazione ha potuto certamente apprezzare il lavoro svolto da un’Amministrazione che, avendo ereditato un Comune sull’orlo del dissesto finanziario, non solo è riuscita a risanare buona parte delle posizioni debitorie pregresse, ma ha posto rimedio a molti dei danni causati dalle precedenti gestioni”.

Romano ostenta sicurezza e racconta il percorso dell’ultima consiliatura. “Non è stato certamente facile – precisa – ma siamo riusciti a rendere il Comune di Simbario autosufficiente per la fornitura idrica staccandoci dalla Sorical. Con una manutenzione accurata della pubblica Illuminazione abbiamo ridato al Paese un aspetto decoroso. Negli anni passati nelle piazze principali e in molte strade il buoi era quasi totale. Difficile dimenticare la piazza e la piazzetta con un solo lampione acceso”.
Il resoconto è consistente e Romano sostiene che “abbiamo sanato le controversie esistenti nei lotti Pip. Siamo partiti con la raccolta differenziata che riprenderemo (dopo averla interrotta per difficoltà connesse alla lettura dei codici a barre con conseguenti errori nell’attribuzione del conferimento), grazie ad un contributo della Regione Calabria che permetterà di fornire agli utenti cestini differenziati con microchip. Abbiamo chiuso la convenzione con la ditta che gestiva le lampade votive nel cimitero e questo ci permetterà di dimezzare i costi per i cittadini e di aiutare le casse comunali”.
Il capo dell’Esecutivo rammenta l’impegno profuso sin dall’insediamento con il completamento “in pochi mesi del Centro sociale, scongiurando il rischio della restituzione dell’intera somma finanziata a causa dei cospicui ritardi della precedente Amministrazione” e la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sul Palazzo Municipale con “conseguente notevole risparmio”.
“Abbiamo sostituito – prosegue – gli infissi dell’edificio scolastico ormai cadenti. Non appena abbiamo avuto la percezione della possibilità di intercettare flussi di finanziamenti ci siamo buttati a capofitto nel presentare progetti e schede con risultati notevoli. Solo negli ultimi mesi abbiamo avuto 300.000 euro per la sistemazione di alcune strade comunali, 300.000 per la messa in sicurezza del depuratore, 350.000 per l’efficientamento della pubblica illuminazione, 850.000 per l’adeguamento sismico della scuola, 40.000 per il WiFi gratuito in tutto il territorio comunale, 30.000 per la raccolta differenziata, 40.000 per la sistemazione delle opere di captazione idrica di Colle Morrone e per la realizzazione di una rotatoria al confine con Spadola. Alcuni di questi lavori sono già stati appaltati ed altri lo saranno molto presto”. L’elenco è esaustivo e Romano specifica che “abbiamo presentato come Comune beneficiario un progetto di social housing relativo al vecchio asilo e altre schede per la regimazione del fiume Ancinale, del torrente Molinello e di diversi altri corsi d’acqua minori. A novembre hanno terminato il servizio civile 4 volontari e a dicembre hanno iniziato altri 6. Il 20 febbraio sono state avviate altre 8 unità e nella primavera altre 6 più 4 in due diversi progetti. Sei percettori di mobilità in deroga stanno già lavorando per un totale di 34 soggetti”.
Non mancano considerazioni personali e politiche: “anche se non sono mancate le soddisfazioni non nascondo che per un certo periodo ho accarezzato l’idea di non ricandidarmi soprattutto per una reale ‘stanchezza’, non solo fisica. A Simbario c’è una sorta di cordone ombelicale che lega i cittadini direttamente al sindaco da cui si pretende la soluzione dei problemi di qualsiasi natura saltando spesso i quadri intermedi. Ancor di più quando il sindaco è disponibile h 24. Tutto ciò è molto gratificante ma stanca enormemente. Tuttavia quando ci si rende conto che l’alternativa può essere costituita da un apprendista stregone che magari è animato da buoni propositi ma non ha la minima idea del funzionamento della macchina amministrativa o da qualche dilettante allo sbaraglio che non è riuscito ad essere un buon allievo e pretende di diventare un buon maestro, allora ci si deve rimettere in gioco se non altro per amor di patria. Con questi signori alla guida del paese dopo due giorni si rimarrebbe senza acqua, dopo una settimana si rimarrebbe al buio e dopo un mese i rifiuti coprirebbero le strade. Naturalmente – conclude – nella lista ci saranno dei ritocchi dovuti soprattutto ad impegni personali di alcuni degli attuali consiglieri e si spera in una proficua attività che migliori sempre di più le condizioni del nostro comune”.

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