Elezioni Serra | Rotture e smarcamenti, ecco come cambiano le coalizioni

Al di là delle ostentazioni di forza dei diversi gruppi che intendono partecipare alle prossime elezioni amministrative, ci sono da registrare, rispetto alla competizione passata, elementi di rottura e smarcamenti nell’ambito di tutte le coalizioni.

La lista “La Serra rinasce” ha perso per strada Raffaele Andrea Pisani (accasatosi con “Liberamente”) e, nelle ultime settimane, ha visto raffreddarsi i rapporti con Vincenzo Damiani (che ha accarezzato l’idea, evidentemente non condivisa, di una candidatura a sindaco) e Adele La Rizza. Risale poi a marzo dell’anno scorso la spaccatura con i cosiddetti dissidenti (Walter Lagrotteria, Brunella Albano e Valeria Giancotti). Questi ultimi in maniera diretta o indiretta dovrebbero contribuire, pur nella diversità delle sensibilità politiche, alla nascita di un polo vicino al centrodestra. Nello stesso tempo la compagine guidata da Luigi Tassone ha sigillato un’alleanza con “In alto volare”, con cui dovrebbe formare una nuova lista civica alle prossime comunali. La lista salerniana si è spaccata al momento di questo accordo (in particolare Adriano Tassone, Michele Ciconte e Domenico Zaffino sono andati via e ora sono in trattativa per costituire una lista insieme a Bruno Rosi ed al gruppo di Lagrotteria) conservando, in particolare, Jlenia Tucci, Francesco De Caria, Giuseppe De Raffele e Rosa Vellone.

Il movimento civico “Liberamente”, capitanato da Alfredo Barillari, è l’unico al momento certo di avere un simbolo e un candidato a sindaco già definiti, ma nel corso del tempo ha perso Bruno Rosi, Francesco Tassone e Cosimo Polito, oltre al “presentatore” Giuseppe Ferragina.

Queste le “perdite”, a cui però fanno da contraltare i nuovi innesti (su tutti: Nensy Rachiele per gli ex amministratori e Piero Carchidi per “Liberamente”) che in molti casi rimangono velati essendo carte da scoprire nelle battute finali. 

Movimenti non sempre fisiologici che confermano quanto sia sconquassato un quadro politico in cui si contano, al momento, almeno quattro gruppi (gli ex amministratori, “Liberamente”, gli ex dissidenti che dovrebbero presumibilmente unirsi con i fuorusciti di “In alto volare” e con Bruno Rosi, il gruppo di Cosimo Polito). Nessun favorito quando mancano 3 mesi al voto: molto dipenderà dalla semplificazione dell’assetto politico locale, oltre che dal “sentire comune” della gente.

Un dato, purtroppo, permane: divisioni nelle famiglie ieri e divisioni nelle famiglie oggi, perché sono cambiati i tempi ma non l’abitudine dei politici (?) locali ad attaccarsi senza risparmiare colpi sotto la cintola.

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