Elezioni Serra, Rosi: “In politica non si porta rancore, ecco le nostre priorità”

Adozione del Psc e messa in pratica di sanatorie capaci di giovare alle casse comunali, completamento del Pis Oreste, ripresa del percorso dei Santuari Mariani, difesa dell’ospedale e della sede del distretto sanitario attraverso “battaglie che non hanno colore politico”. Sono queste le priorità del programma amministrativo della terza lista illustrate da Bruno Rosi nella trasmissione via streaming “On the news” condotta da Antonio Zaffino e Biagio La Rizza con la regia di Marco Primerano.

L’ex sindaco di Serra San Bruno ha rivissuto la sua esperienza al timone del palazzo municipale indicando come momento critico l’arrivo della Commissione d’accesso e come giorno da incorniciare quello in cui, quasi contemporaneamente, sono giunte le notizie del ritrovamento di un anziano disperso e del decreto con cui veniva accertata l’assenza di condizionamenti mafiosi.

Rosi ha parlato della costruzione della nuova lista, orientata “verso il centrodestra”, precisando di aver ricevuto la delega da Fratelli d’Italia per verificare l’esistenza delle condizioni per la concretizzazione di un progetto in tal senso. Lista nella quale non ci sarà in maniera diretta, ma punterà su “persone competenti di Fratelli d’Italia” ed in merito alla quale ha auspicato una veloce formazione in modo da “poter consegnare i nominativi alla Prefettura”. Volontà personale che tiene conto dei tempi della politica che “potrebbero dilungarsi non consentendo questo procedimento”.

Alla domanda in cui veniva evidenziato che in coalizione ritroverà esponenti con i quali ha condiviso l’esperienza precedente, Rosi ha fornito una risposta sorprendente in quanto chiaramente riferita anche alla situazione relativa all’intesa che è stata alla base dell’Amministrazione uscente: “in politica – ha affermato – non si porta rancore, non bisogna ragionare per vendette personali, ma per raggiungere il bene della collettività. Occorre lavorare perché le cose si realizzino, poi se si riesce a realizzarle con il peggior nemico, ben venga. Se il dialogo ci fosse stato qualche anno fa – ha poi aggiunto – quando avevamo esponenti di maggioranza e di minoranza in Consiglio regionale, i risultati potevano essere migliori per tutto il territorio”.

Infine, Rosi ha sostenuto di percepire “una rivalutazione” del suo operato da primo cittadino.

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