Elezioni Serra, Barillari presenta la squadra e lancia la sfida: “Via coloro che mettono la poltrona davanti alla dignità politica”

Il guanto della sfida è lanciato. Il movimento civico “Liberamente”, con una manifestazione nella centrale piazza sovrastante l’Ancinale, svoltasi nel rispetto delle norme anti-Covid (distanziamento delle sedie, servizio d’ordine, rilevazione della temperatura all’entrata e dei dati identificativi dei presenti, distribuzione delle mascherine), ha presentato i propri candidati. Salvatore Zaffino, Raffaella Ariganello, Bruno Tassone, Giuseppina Pupo, Carmine Franzè, Rosalba Calabretta, Piero Carchidi, Sabina Maiolo, Daniele Galeano e Giuseppe Zaffino hanno parlato del “depauperamento dei servizi” condannando “una politica marcia” ed esaltando “un cambiamento radicale nel modo di pensare”.

Particolarmente duro Raffaele Andrea Pisani che ha affermato che “la cosa pubblica è divenuta strumento di ricatto elettorale”. (prosegue dopo le foto)

L’ex consigliera Rosanna Federico ha attaccato la lista “Uniti per Serra” che “cerca espedienti per evitare di sottoporsi al giudizio degli elettori” e che deve “spiegare il perché di un accordo ripagato con un posto da vicesindaco ed uno di assessore”. “Non solo – ha insistito – non hanno evitato il dissesto, ma appena hanno avuto l’occasione di saltare su una sedia più alta lo hanno fatto. Dicevano che noi eravamo un’accozzaglia, invece adesso l’accozzaglia l’hanno fatta loro”. Quindi, “bisogna mandare a casa i professionisti della politica che pensano che facendo da balia possono continuare a governare Serra”.

Il compito di scatenare l’entusiasmo e far sognare accendendo le emozioni è stato affidato ad Alfredo Barillari, sempre più convinto che “il civismo non è un abito per mascherare accorduni e accordicchi”. Il candidato a sindaco ha precisato che “siamo nati per dare idee e progetti a questo paese” che “dopo anni di divisioni cavalcate per ragioni di interesse politico, si è finalmente svegliato”. Rivolto agli amministratori uscenti, ha sentenziato che “per loro la poltrona è più importante della dignità politica”.

Poi una puntualizzazione: “la candidatura a sindaco di quella lista è stata sancita un anno fa a Verona”; ed un pensiero anche per chi è andato via: “rispettiamo la decisione, ma non la condividiamo”. Il punto, a suo avviso, è che “oggi la scelta è tra un passato riciclato e un qualcosa di nuovo che si sta formando”.

Barillari ha inoltre evidenziato “la perdita della sede dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate” interrogandosi sulla “seconda ambulanza”. “Non si deve credere – ha aggiunto – agli specchietti per le allodole di qualche politicante a fine carriera. Questa piazza dimostra il significato di civismo e loro, con ipocrisia e retorica, ci inseguiranno, ma hanno il fiato corto”. Una battuta infine sulla terza lista: “doveva essere di centrodestra e criticava il civismo, poi il civismo sono stati costretti ad indossarlo come abito”.
Da sottolineare il commosso saluto in apertura alla compianta Simona Tripodi.

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