Elezioni regionali, Wanda Ferro a Serra: “Non mi tiro indietro, ma non mi piacciono le fughe in avanti”

Vogliosa di vivere il contatto con il territorio, di riceverne quelle istanze da riportare nei palazzi che contano, di ascoltare i cittadini, le loro opinioni, le loro esigenze. Wanda Ferro è tornata a Serra San Bruno, città simbolo della sua vittoria alle scorse elezioni politiche, per confrontarsi con la base e trasmettere l’idea secondo cui “dobbiamo crescere bene, non a tutti i costi”. L’obiettivo della deputata è infatti quello di aggregare amministratori e simpatizzanti che “dimostrano capacità etica e morale” facendo capire che “Fratelli d’Italia è opposizione responsabile, che vota i provvedimenti che c’erano nel nostro programma”.

“Questo Governo – ha affermato l’esponente di destra nell’incontro svoltosi in un noto locale serrese – è totalmente insoddisfacente, il ‘contratto’ durerà fino alle europee. E va tenuto a mente che si cresce facilmente, ma si cade altrettanto facilmente”.

Al centro dell’iniziativa ci sono stati tanti temi d’interesse collettivo dalla sanità all’emigrazione controllata, dal decreto “Sicurezza” al “Made in Italy”. Tutti argomenti su cui “saremo vigili e coesi”. Il pensiero è andato alle elezioni europee, “banco di prova fondamentale nelle trattative con la Lega” in vista delle elezioni regionali e per “la formazione di un nuovo eventuale Governo”. La questione è stata posta su un piano ideologico, ma con una veste diversa rispetto al passato: “dobbiamo mettere un punto – ha sottolineato Ferro – su ciò che vogliamo essere.  Anche alle ‘sirene’ più belle non ho mai risposto, però dobbiamo crescere. E dobbiamo toglierci l’idea che chi ha militato abbia una corsia preferenziale. Non ci interessa da dove si viene, ma dobbiamo essere delle persone perbene e avere obiettivi comuni” fermo restando che “la nostra identità è quella dei sovranisti e dei conservatori”.

Drastico il giudizio sulla Giunta regionale uscente che “è stata totalmente fallimentare” e “dovrebbe rimettere il mandato che non ha saputo espletare”. Ferro ha chiarito di “essere ancora in attesa di risposte dall’assessore Musmanno” sulla viabilità vibonese e di essere “a disposizione della comunità”. Decisa ma equilibrata, è stata poi splendida nell’evitare di impantanarsi nelle vicende prettamente serresi volgendo con intelligenza lo sguardo alle “responsabilità” che ricadono su ogni singolo nella partecipazione alla vita politica.

Chiare le idee sul futuro di Fratelli d’Italia: “occorre creare un partito con senso di dignità, di onore e di appartenenza. Noi siamo prima di ogni cosa una comunità umana. Chi è in difficoltà deve sempre trovare l’altro accanto”. Frasi ad effetto, ma non frasi fatte: Ferro ha dimostrato di credere effettivamente in ciò che ha trasmesso.

Alla specifica domanda su una possibile candidatura alla Presidenza della Regione, Ferro ha asserito che “non mi tiro indietro, ma non mi piacciono le fughe in avanti”.

L’evento è stato introdotto dal coordinatore locale Salvatore Zaffino e dal vicecoordinatore regionale Rosario Aversa.

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