Elezioni regionali, tensione elevata nel centrodestra: la Lega alza la posta, Fratelli d’Italia la invita ad abbassare la cresta

Che qualcosa si fosse rotto nei rapporti interni lo si era capito da tempo. Ma adesso le crepe nel centrodestra sono sempre più profonde e vistose, e non c’è nemmeno più tanta voglia di nascondersi. A squarciare il velo dì ipocrisia sulla compattezza della coalizione è Wanda Ferro, che pur riferendosi ad un caso specifico (quello delle continue critiche del consigliere Pietro Molinaro all’assessore Fausto Orsomarso) fa emergere le vibrazioni della tensione. 

Significativo è il fatto che l’intervento (leggi qui) provenga non da un semplice componente della maggioranza, non da un membro dell’Esecutivo regionale e nemmeno da una parlamentare in quanto tale, ma dalla coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia. Dunque, un’azione prettamente politica posta in essere dalla massima rappresentante calabrese di un partito che è parte integrante del centrodestra. Un partito peraltro in continua ascesa, sempre più confortato dagli esiti dei sondaggi, l’unico finora che non si è accostato in nessuno modo ed in nessuna situazione alla sponda mancina della politica.

Il messaggio è chiaro: se ci sono rilievi, vanno specificati nelle sedi politiche e non direttamente sulla stampa; se ci sono ulteriori pretese o rivendicazioni, vanno esplicitate con chiarezza e all’interno dell’intero contesto politico-istituzionale. Soprattutto: di incarichi la Lega ne ha avuti già abbastanza.

La sensazione è che la Lega – almeno quella calabrese – voglia rimettere in discussione l’attribuzione della casella relativa al prossimo candidato alla Presidenza. L’esposizione mediatica del presidente Nino Spirlì e la stessa gestione della comunicazione sembrano rafforzare questa tesi.

E anche l’assessore Gianluca Gallo, intervenuto recentemente a “On the news”, ha rimarcato passaggi chiave: pur dichiarando la certezza dell’indicazione di Roberto Occhiuto quale candidato della coalizione e non solo di Forza Italia, ha evidenziato l’indebolimento politico dopo la scomparsa di Jole Santelli facendo risaltare che Spirlì è un “facente funzioni” e non “il presidente eletto” e che l’azione di governo è stata brillante per “quegli 8 mesi”. Come dire: non è questo il presidente che avevamo scelto e non lo sarà nemmeno in futuro.

Con un Pd ancora in affanno e alle prese con la transizione del rinnovamento, indebolito sul fianco sinistro dall’avanzare del tandem De Magistris – Tansi, il centrodestra avrebbe l’opportunità di tentare un’impresa (anche se impropria, visto che la legislatura non sarà completata) mai riuscita a queste latitudini: confermarsi dopo la prima esperienza di governo. 

Ma la falsa partenza lascia la partita aperta: Irto e De Magistris sono già in campo, Occhiuto (o un altro candidato al momento indefinito) sono ancora fuori dallo stadio. Ed i comportamenti e le scelte della Lega (gestione della campagna elettorale per le elezioni amministrative a Reggio Calabria docet), non proprio in salute in Calabria, non accorciano i tempi della risoluzione della controversia.

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