Elezioni regionali, Siclari sbarra la strada a Occhiuto: “Chi corre da solo non è il candidato di Forza Italia”

“In tutte le regioni ci siamo presentati con la naturale alleanza di centrodestra ed abbiamo vinto ovunque. Il nostro leader Silvio Berlusconi è stato sempre chiaro e sostiene in ogni occasione l’importanza della  coalizione di centrodestra e per questa ragione si sta lavorando per riorganizzare il partito”.

Il senatore Marco Siclari allontana i rischi di spaccatura e mostra di privilegiare la tradizionale alleanza, anziché corse solitarie. “Dobbiamo essere i primi a rafforzare la posizione del partito e del presidente – sostiene – considerando che noi, come Forza Italia, siamo i fondatori del centrodestra e siamo i primi a voler tutelare quest’alleanza con la Meloni e con Salvini che non è mai stata mai messa in discussione per la scelta dei candidati a governatore delle diverse regioni. Sono certo che questa alleanza non si romperà per la scelta del candidato a Governatore in Calabria o per il candidato a sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria. I vertici nazionali dei partiti della coalizione sapranno certamente trovare un accordo come sempre accaduto in tutte le regioni. Se qualcuno corre da solo, sono certo, che non sarà il candidato di Forza Italia perché il candidato per la regione Calabria si fa in coalizione come accaduto nelle altre regioni”.

“Certamente – aggiunge l’esponente azzurro – ognuno è libero di candidarsi e portare avanti le proprie battaglie, ma siamo sempre uomini di partito. Voglio ricordare che sin dall’inizio ho dato il mio parere favorevole alla proposta della candidatura di Mario Occhiuto ma, appunto, è una proposta da valutare prima con i vertici nazionali del nostro partito e successivamente con i nostri alleati della coalizione di centrodestra e, non di certo per correre da soli. Mario è una persona che stimo, un bravo sindaco e sta lavorando bene, ma la Calabria si governa uniti”.

Quindi, sono bandite le divisioni ed è privilegiata la strada della condivisione.

“La nostra regione – rileva Siclari – è al collasso in ogni suo settore e anche questo decreto Calabria, che sarà in Senato il 18 giugno, peggiorerà l’assistenza sanitaria calabrese perché non riserva alcuna risorsa per le strutture pubbliche e private, per lo sblocco del turn over e per i piani di emergenza sanitaria. Mancano 1410 medici, 2800 infermieri, 1000 tecnici sanitari e nel decreto non vi è traccia di risorse per aumentare l’organico che manca nelle strutture. Per il 18 giugno ho lanciato a Roma, a Piazza Montecitorio, la prima manifestazione calabrese a tema a supporto della sanità e del diritto alla salute dei calabresi ed hanno aderito tutte le associazioni di categoria del settore, l’ordine nazionale dei biologi e molti altri. È la manifestazione per la Calabria – conclude Siclari – dove vivono due milioni di calabresi che hanno bisogno di garanzie, da parte del Governo, per il diritto alla salute migliorando questo decreto. I nostri alleati del centrodestra, e la Lega in particolare modo, ascoltino i rappresentanti del settore sanità della Calabria, dai Medici ospedalieri alle aziende private convenzionate che danno lavoro a 3.000 professionisti e compensano la mancanza del pubblico fino ai cittadini che saranno in piazza giorno 18. Per il resto sono certo di non contraddire nessuno”.

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