Elezioni regionali, si fa concreta la candidatura di Giuseppe Mangialavori

L’avvicinarsi della comunque indefinita data delle elezioni regionali e l’esito della competizione umbra hanno smosso in maniera sostanziale il centrodestra. Le ultime uscite pubbliche dei vertici di Forza Italia hanno confermato che la compagine berlusconiana guarda oltre Mario Occhiuto per la candidatura alla Presidenza della Regione Calabria.

Le vicende relative al dissesto del Comune di Cosenza hanno costituito solo l’ultimo degli stop: gli alleati (in particolare Matteo Salvini) hanno chiaramente indicato la via del “rinnovamento” e l’unità della squadra pare irrinunciabile per conquistare la vittoria.

Nonostante la caduta nei sondaggi (agli azzurri è attribuito circa il 5% dei consensi) e alle ultime consultazioni, Forza Italia ha conservato il potere di scelta dell’aspirante candidato in Campania e in Calabria. Vecchi accordi che, nonostante il mutamento degli equilibri, saranno rispettati.

Bocciato Occhiuto, la soluzione, secondo accreditate indiscrezioni, sarebbe stata individuata dentro la stessa corrente guidata dalla coordinatrice regionale Jole Santelli.

La figura che risponde ai requisiti richiesti sarebbe quella di Giuseppe Mangialavori: il giovane medico, “figlio d’arte”, può rappresentare la “novità” richiesta dai leghisti.

Già presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia e consigliere regionale, il senatore è riuscito a guadagnare ampi consensi nel territorio di riferimento anche grazie ad un costante attivismo. Inoltre, chi si opponeva a Occhiuto (soprattutto l’area che fa capo alla famiglia Gentile) non potrebbe proporre ulteriori altolà dopo il depennamento del contestato sindaco bruzio. 

Ecco allora che, con il cambio del nome del candidato, a Mangialavori non potrebbero essere mossi rilievi né dalle aree interne forziste né dagli altri partiti della coalizione. 

D’altronde, Mangialavori ha dimostrato di saper condurre campagne elettorali (anche molto dispendiose) su larga scala e, in nome del “cambiamento”, potrebbe costituire un’opzione valida anche per chi è deluso dai politici di lungo corso. Gelosie territoriali e strategie politiche nazionali permettendo.

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