Elezioni regionali, Mirabello “cancella” Censore: “Lui è il passato, rimango nel Pd perché le scissioni non servono”

Michele Mirabello

“Rimarrò nel Pd, perché credo che le scissioni non servano”. Il consigliere regionale Michele Mirabello, incalzato dai conduttori della trasmissione di Radio Serra “On the news”, ha indicato con chiarezza la sua posizione, sottolineando comunque gli errori commessi nel partito che hanno condotto all’attuale situazione di confusione. 

Il presidente della Commissione Sanità non ha esitato a criticare “le logiche di conservazione del posto” del già deputato Bruno Censore, specificando che “la leadership deve essere riconosciuta dagli altri e non autoimposta” e rimarcando di aver avuto “come maestro Franco De Luca”.

Ad incidere sui rapporti con Censore, a suo avviso, è stato quanto avvenuto a seguito dell’esito delle elezioni politiche che avrebbe imposto di “lavorare per la conservazione della postazione del consigliere regionale” dello stesso Mirabello. Invece, Censore – dopo aver fatto il parlamentare – sarebbe “tornato indietro” per riprendersi lo “spazio” in Consiglio regionale, mossa ritenuta “non corretta”.

Rilevato “il fattore anagrafico”, Mirabello ha annunciato di operare per il “rinnovamento”, coadiuvato da una squadra di giovani, di cui, a Serra San Bruno, fa parte “il gruppo costituito da Walter Lagrotteria, Valeria Giancotti e Brunella Albano”. “Anche in tante altre realtà – ha concluso Mirabello – ci sono persone che sempre più si riconoscono nella mia linea politica”.

Mirabello ha inoltre rilevato le criticità della sanità nel Vibonese, evidenziando “la lentezza dell’apparato burocratico” ed additando gli inconvenienti derivanti dall’istituto del commissariamento e le conseguenze del “Decreto Calabria”.

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