Elezioni regionali, Mirabello: “Serve il cambiamento, il Pd tenga fuori Censore”

“La notizia che Pippo Callipo, uno degli imprenditori più illustri del vibonese, abbia deciso di accettare la candidatura a presidente della Regione per il centrosinistra, è una buona notizia”.

Ne è sicuro l’imprenditore Vincenzo Mirabello, secondo il quale “Pippo Callipo da tempo ormai è il punto di riferimento culturale e morale di un pezzo della società calabrese e vibonese che invoca un radicale cambiamento del sistema e degli uomini che hanno trascinato la nostra regione e la provincia vibonese nelle condizioni che conosciamo tutti”. “Nicola Zingaretti – sostiene Mirabello – con determinazione sta perseguendo la strada di un rinnovamento radicale del Pd. Un’azione che sta incontrando molte resistenze, come si è evince dal tenore delle dichiarazioni di chi continua a sostenere la candidatura del governatore uscente. Questa determinazione, chiaramente, deve proseguire anche nella stesura dei programmi e delle liste a sostegno del candidato presidente. Un radicale rinnovamento non può non investire gli attuali vertici vibonesi del Pd, oltre che, le vecchie rappresentanze istituzionali che in questa provincia hanno fatto il bello e il cattivo tempo, promovendo alleanze che sostanzialmente hanno distrutto elettoralmente il radicamento della sinistra in tutto il vibonese. Le ultime elezioni comunali di Vibo Valentia – precisa – sono l’esempio plastico di questo disastro. Per non parlare delle condizioni del nostro territorio dalla Sanità, alle infrastrutture, dai servizi, al turismo questa città e questa provincia si è sempre classificata fanalino di coda. Brunello Censore, ex deputato e Consigliere regionale del Pd, porta gran parte della responsabilità di questo disastro almeno per gli ultimi 4 lustri. Ci auguriamo, dunque, che Pippo Callipo, non contraddica la sua storia e la sua coerenza e chieda al Pd di mandare via questa classe politica che in questa provincia ha fatto solo danni. Sarebbe veramente un paradosso promuovere un rinnovamento radicale al punto da sacrificare un presidente uscente e ricominciare in questa provincia da Brunello Censore e dal suo segretario provinciale del Pd, Insardà. Questi uomini dal punto di vista politico sono figure finite. E Callipo, se non saprà prendere e pretendere il rinnovamento e il superamento di questa classe dirigente screditata, rischia seriamente di non essere credibile. Noi – conclude – siamo pronti a dare una seria mano a Callipo nel tentativo faticoso di cambiare questa regione, ma abbiamo bisogno di segnali forti per motivare la parte migliore della società civile che con questa gente non vuole avere più niente a che fare”. 

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