Elezioni regionali, Martino lancia la sfida: “In campo con il simbolo dello scudocrociato”

L’incontro ristretto a Lamezia Terme, al quale ha preso parte anche Lorenzo Cesa ed i massimi esponenti del partito calabrese, ha decretato la partecipazione dell’Udc in maniera diretta alle prossime competizioni regionali. Concorrerà una squadra “in grandissima parte rinnovata” ed allargata.

Una squadra che, a breve, con la sua ufficializzazione programmata per settembre, “farà facilmente intendere di superare di gran lunga il 4%”. “Un gruppo forte, che punta a dare una risultato tangibile attraverso requisiti di capacità, esperienza ed amore per il territorio”. “Grande soddisfazione” è stata espressa dal coordinatore nazionale dei giovani Udc Marco Martino, che vede realizzarsi finalmente un percorso a cui lui stesso puntava da tempo attraverso la sua candidatura, ormai certa, al Consiglio regionale della Calabria. Una candidatura però oggi più serena viste le nuove adesioni che garantiranno al partito di “poter superare tranquillamente lo sbarramento ed avere una entità di rappresentanza” all’interno della massima assise calabrese. C’è solo una condizione che per Martino sarebbe essenziale e potrebbe dare maggiore slancio, quella di presentare come Udc il simbolo della Democrazia Cristiana. Sarebbe una sfida con una incognita, che rappresenterebbe però, ad avviso del sindaco di Capistrano, “una competizione fatta anche dall’opinione verso i tanti nostalgici” di quel simbolo. Secondo Martino “invece di generare nuovi simboli, presentarsi con il vero scudocrociato della DC di un tempo, potrebbe rappresentare il giusto rifugio verso quei moderati che oggi non sono rappresentati ideologicamente e che non si riconoscono in altri estremismi poveri di contenuti”. “L’esperienza – rileva – ci fa capire che nelle ultime competizioni in cui L’ Udc ha presentato il simbolo dello scudocrociato, il partito ha tranquillamente raggiunto la soglia dello sbarramento, per ultimo in Abruzzo. Nella nostra Calabria sono convinto che l’esperimento sarebbe ancora più producente vista la forte squadra messa in piedi e soprattutto visti tutti quei moderati che oggi si sono dati all’astensionismo e che potrebbero ritrovarsi nel nostro progetto. Potrebbero sembrare pochi ed invece aumentano ogni giorno sempre più”.

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