Elezioni regionali, Letta spinge Bruni: “È l’unico candidato che può battere la destra”

Il centrosinistra come ancora di salvataggio per una Calabria che si trova ad un bivio fondamentale. È questa la visione del segretario nazionale del Pd Enrico Letta che ha partecipato alla Festa dell’Unità del partito calabrese, dopo aver fatto tappa in mattinata a Lamezia Terme. Ad avviso dell’ex premier le elezioni del 3 e 4 ottobre sono “le più importanti della storia della Repubblica per la Calabria”, perché “daranno una Giunta regionale che gestirà le maggiori risorse che la Calabria avrà visto nella sua storia”.

Il suo pensiero è semplice: “Se la Calabria avrà una Giunta regionale alla Spirlì, la Calabria perderà definitivamente l’opportunità di rilanciarsi, se invece la Calabria avrà una Giunta guidata dalla Bruni questa terra avrà l’occasione di rilanciarsi e uscire da un ritardo che dura da anni”.

Inevitabile il riferimento alla frammentazione creatasi nel campo del centrosinistra con gli schieramenti di Mario Oliverio e Luigi De Magistris alternativi a quello di Amalia Bruni, oltre che a quello di Roberto Occhiuto. Per Letta, “l’unico candidato che può battere la destra è Amalia Bruni” e “tutti gli altri candidati non hanno chance di vincere. Vogliono fare testimonianza, ma siccome con la legge elettorale che c’è non basta la testimonianza, c’è bisogno di fare qualcosa in più, perché con la testimonianza vince la destra”. 

Le difficoltà saranno superate grazie agli elettori che “daranno un giudizio che scremerà, sceglierà. E sono convinto che sceglierà Amalia Bruni”.

Non è mancata una valutazione sul nuovo corso del partito in Calabria, dove il ritorno alla celebrazione della Festa regionale dell’Unità dopo tre anni,  è “il segno che il partito ha lavorato bene, che il partito ha lavorato bene a Catanzaro, che ha lavorato bene il commissario regionale”. Più in particolare, “è il segno che il partito è pronto per riprendere la sua vita normale, quindi pronto per un congresso regionale che elegga dopo le elezioni una segretaria o un segretario regionale, che elegga un gruppo dirigente. Insomma, un partito che ritrovi la sua normalità”.

Letta rivela che l’obiettivo politico è l’obiettivo “superare il commissariamento” e oggi ci sono le condizioni grazie al lavoro che “ha fatto il commissario Graziano” e “all’entusiasmo che si è creato attorno alla candidatura di Amalia Bruni”.

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