Elezioni regionali, la famiglia Gentile più vicina all’asse civico: verso un nuovo scenario

La trattativa è in una fase più avanzata rispetto a quanto emerge dal dibattito e dalle manifestazioni pubbliche. Perché costruire un arco politico comprendente sensibilità e opinioni diverse non è semplice, soprattutto se a comporlo ci sono personaggi che per anni si sono – almeno ufficialmente – osteggiati.

La Festa dell’Unità di Serra San Bruno ha certificato l’esistenza di un asse civico, teso ad evitare il ripetersi dell’esperienza del Governo regionale di Mario Oliverio, inteso non solo come esplicazione di un’azione politica ma anche come impostazione organizzativa e gestione dei rapporti.
Quello che invece non è trapelato dall’evento serrese è che nel nuovo schieramento potrebbe esserci anche la corrente politica che fa riferimento alla potente famiglia cosentina dei Gentile. La scarsa affinità degli ex Ncd con i vertici regionali di Forza Italia ha portato ad individuare strade alternative, studiando piste non tradizionali. I contatti fra esponenti che alle scorse elezioni regionali si sono presentati in coalizioni opposte sono avvenuti sottotraccia, ma non hanno ancora portato alle definitiva quadratura del cerchio. L’idea però c’è ed anche la volontà di perseguirla. Piuttosto il problema va visto in termini di fattibilità: non tutti sono infatti pronti a scommettere sull’accettazione da parte dell’elettorato di questa soluzione che appare come un’operazione principalmente numerica che sancisce la graduale cancellazione di quelle ideologie che finora hanno imposto solchi e steccati.
Considerata dunque superata la fase oliveriana, l’obiettivo è quello di frapporsi all’avanzata dello schieramento dei “populisti”. La convinzione di fondo è che il linguaggio e gli slogan gialli e verdi alla lunga stanchino e che l’operatività sia cosa diversa dall’enunciazione di concetti via social; il timore riguarda la tempistica: quanto impiegherà – è la domanda che ci si pone soprattutto fra le seconde linee, più a contatto con la gente e di conseguenza più propense a percepire i cambiamenti – il volubile elettorato a ribaltare l’opinione su Lega e Movimento 5 Stelle?
In ogni caso, il raggiungimento degli equilibri nei collegi e la preparazione delle liste richiede approfonditi esami delle opzioni, rinunce, pazienza, aggiustamenti. Senza escludere la seppur remota possibilità che gli eventi precipitino e che si voti prima del previsto. Il tempo non abbonda pertanto per stringere l’alleanza che rimescolerebbe le carte ma che comunque non darebbe certezze di vittoria. Tutt’altro. Perché ormai il voto dei cittadini non è un qualcosa a cui approcciarsi con la calcolatrice in tasca. Semmai vanno rivisti e compresi gli orientamenti determinati dalla testa e le esigenze della pancia.

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