Elezioni regionali, Forza Italia accende l’ipotesi Mangialavori

Anche il senatore azzurro entra nell’elenco dei “papabili”

“Per questa nuova grande battaglia di libertà dobbiamo attrezzarci nel migliore dei modi anche portando a termine il percorso di rinnovamento già deciso ed annunciato”. È bastata questa affermazione di Silvio Berlusconi nella lettera di convocazione della riunione dei gruppi parlamentari nazionali ed europei allargata a consiglieri regionali, sindaci dei Comuni capoluogo e dirigenti nazionali, prevista per giovedì nell’aula dei Gruppi alla Camera, a far ulteriormente alzare l’attenzione del popolo del centrodestra sulle prossime elezioni regionali. L’appuntamento non è imminente, ma richiede una preparazione adeguata che il partito azzurro deve mettere in campo.

Alle ipotesi lanciate nelle ultime settimane (Mario Occhiuto, Sergio Abramo, Piero Aiello) se n’è aggiunta un’altra che nelle ultime ore sta crescendo a passo sostenuto. È quella della candidatura di Giuseppe Mangialavori a presidente della Regione. L’idea – suggestiva, affascinante, ma nello stesso tempo non semplice da attuare – ha il favore di buona parte dei sostenitori moderati della parte centrale della Calabria, mentre più fredda è la reazione in territorio cosentino e, soprattutto, reggino.
PERCHÉ SÌ Profilo fresco, giovane, il senologo – già presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia e consigliere regionale, oltre che coordinatore provinciale del partito – incarnerebbe una scelta di decisa rottura e di quel “rinnovamento” voluto dal leader nazionale. La considerazione dei vertici romani non manca: scelto come capolista al Senato, è stato recentemente nominato vicepresidente del Gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama. La stessa coordinatrice regionale Jole Santelli ha sempre manifestato apprezzamento, anche se l’indicazione di Occhiuto potrebbe essere considerata come una priorità. Fra i favorevoli potrebbero esserci anche esponenti del calibro di Mimmo Tallini.
PERCHÉ NO Mangialavori dovrà vincere la concorrenza interna, ma anche quella degli alleati. Fratelli d’Italia ha espresso il suo orientamento proponendo la deputata Wanda Ferro, che ha corso alle elezioni politiche nel collegio vibonese. La Lega (e dunque il Movimento nazionale per la Sovranità) sta ragionando, ma preferirebbe aspettare l’inverno per effettuare valutazioni più approfondite. E c’è sempre, non più solo sullo sfondo, la possibilità di costituire un “asse civico” coinvolgendo anche esponenti che nella legislatura che si avvia alla conclusione figurano nel centrosinistra.
Molto dipenderà dall’evoluzione degli scenari politici regionali e dal peso che avranno in Calabria nei prossimi mesi le forze di governo. Ma anche dal livello di entusiasmo che una scelta, rischiosa e coraggiosa insieme, riuscirà a scatenare nella popolazione.

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