Elezioni regionali, c’è il decreto di Spirlì: si vota il 14 febbraio

La speranza è che – indipendentemente dagli esiti – il voto sia maturo, consapevole e pienamente libero

Adesso è ufficiale. I calabresi torneranno alle urne il 14 febbraio 2021 per decidere chi sarà il nuovo presidente della Regione. A dare concretezza a quella che è sempre stata l’ipotesi più accreditata è il decreto n. 135 del 30 novembre vergato dal presidente facente funzioni Nino Spirlì che indica la data da cerchiare in rosso sul calendario.

Dunque, a distanza di circa un anno, si rinnova la sfida fra le coalizioni in campo, anche se le condizioni stavolta saranno diverse. Il centrosinistra, pronto ad allargare il perimetro delle alleanze magari coinvolgendo anche il M5S e alcuni ambienti civici, non ha sul groppone il giudizio negativo dell’elettorato sul precedente Governo (come avvenne nel post-Oliverio) ma è alle prese con il dilemma sul come rinnovarsi, mentre il centrodestra – ancora sconvolto dalla scomparsa della presidente Jole Santelli e dalle restrizioni imposte all’ex presidente del Consiglio regionale Mimmo Tallini – prova a reagire ed a conservare il vantaggio. Diversi sono i nomi accostati al ruolo di guida della Cittadella, ma le certezze latitano. Ci riprova, inoltre, Carlo Tansi.

In questo drammatico anno, i cittadini hanno avuto di riflettere sulla politica, sul futuro del territorio e sul percorso che riguarda se stessi. La speranza è che – indipendentemente dagli esiti – il voto sia maturo, consapevole e pienamente libero.

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