Elezioni Reggio, una domanda al candidato sindaco di Salvini

Merita di essere soddisfatta, ad un paio di settimane dal voto, una curiosità legittima

“Basta chiacchiere e sciocchezze”, per una volta, ma con estrema probabilità solo una, Matteo Salvini pronuncia quattro parole in fila con cui non si può non essere d’accordo.

Peccato che, nel giro di un paio di secondi, sia tornato in sé ed abbia ricominciato a delirare definendo il candidato della Lega a sindaco di Reggio Calabria come “uomo del Ponte”. Il Capitano delle truppe padane insiste nel mentire sapendo di mentire, perché chiunque, perfino Salvini stesso, dovrebbe sapere che il Primo Cittadino di Reggio Calabria, per funzioni e ruolo, non ha alcuna competenza sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto. Meno di zero, però non avendo altri argomenti da vendere allo spaccio delle falsità, se non altro perché solo di notizie scarse e confuse è in possesso circa la situazione di Reggio Calabria, è vincolato a questa favola da raccontare ininterrottamente. Per arricchire la narrazione con dettagli ridicoli, tratteggia il suo concorrente alla carica di Primo Cittadino in riva allo Stretto come “il protagonista della ricostruzione del Ponte Morandi di Genova”. Neanche a dirlo, altra smisurata menzogna perché l’ex Segretario comunale del capoluogo ligure, come tale, si è limitato al suo onesto lavoro burocratico, ma, logicamente, non conserva merito alcuno nella realizzazione del Viadotto San Giorgio Genova, in quanto nessuna azione degna di eroica menzione avrebbe potuto, per ufficio istituzionale, compiere da personaggio principale come, con ripetitività puerile vorrebbe far credere il Segretario federale della Lega. Che poi ci sia qualche pollo disposto a cascarci è fuor di dubbio, ma con i sempliciotti, si sa bisogna conviverci e pagarne le conseguenze. Sono quegli stessi candidi primitivi convinti di avere a che fare, per davvero, con un Super Tecnico, come con troppa leggerezza si iperboleggia presentando lo scialbo burocrate in pensione di Melito Porto Salvo che vive a Massa. Se un tizio con questi requisiti dovesse essere considerato un Super Tecnico, un cervello in fuga rientrato alla base (tra l’altro non la sua, perché quella si trova a Melito Porto Salvo) di grazia, come avremmo dovuto considerare, solo per fare il primo nome che viene in mente, il dottor Andrea Monorchio, lui sì reggino doc e, Ragioniere Generale dello Stato per 13 anni, Cavaliere della Repubblica, Medaglia d’Oro alla Sanità Pubblica, nonché professore ordinario di Contabilità di Stato presso l’Università di Siena? Così, tanto per far capire anche ai più stolti cosa si intende per “Super Tecnico”. E, per soddisfare una curiosità legittima, in caso di sconfitta, il candidato della Lega, residente a Massa, in Toscana, come pensa di onorare il ruolo di leader della minoranza? Sarebbe disposto, anche sotto la veste di semplice consigliere comunale, a trasferirsi a Reggio Calabria ed a vivere la città per scoprirne, finalmente dal vivo, le emergenze quotidiane, così da capeggiare degnamente l’opposizione in seno al Civico Consesso?

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