Elezioni Reggio, le riflessioni ad alta voce di Demetrio Delfino

Analisi a tutto campo del presidente del Consiglio comunale

Demetrio Delfino

“Le ultime vicende politiche reggine – secondo il presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria, Demetrio Delfino, autorevole esponente di Articolo 1 – portano ad alcune riflessioni ad alta voce. Credo sia ormai evidente come, ahimè, il dibattito politico verta solo su nomi in assenza assoluta di programmi e di visione di una Città Futura.

Se il centro-sinistra ha da terminare il lavoro attingendo al programma della scorsa competizione elettorale che, per cause evidenti, non ha potuto realizzare totalmente, il centrodestra è impelagato in lotte intestine e veti incrociati sui nomi e non sui progetti dei candidati”.
È inquietante – tuona Delfino – che nessuno del centrodestra abbia gridato allo scandalo quando Reggio è stata trattata come merce di scambio nella spartizione nazionale da parte dei loro leader. È paradossale che si accetti il diktat di un candidato sindaco espressione della Lega proprio a Reggio Calabria. La Lega non ha radicamento territoriale, non ha sedi e Circoli nei quartieri, non ha un organizzazione che possa trascinare il resto della coalizione. Oltre questo, il problema è morale e politico. Chi ha sempre osteggiato il sud, ed in particolare la Calabria, adesso si ritrova ad esserne ipocritamente paladino. Mortificato quindi il lavoro di Forza Italia e Fratelli d’Italia che avevano lavorato per costruire un’alternativa. E, mentre si litiga sul nome da fare, nessuno di loro ha messo in campo un’idea di città, una visione, un progetto che faccia riconoscere una Reggio del futuro. Da qui si evince che i propositi del centrodestra sono propositi solo di conquista e spartizione del potere. Abbiamo già visto questo approccio 15 anni fa e sappiamo tutti come è andata a finire. Per quanto riguarda il centro-sinistra invece obiettivamente si poteva fare di più , ma le condizioni che tutti noi conosciamo non hanno permesso di lavorare al meglio ed in serenità. Asili, beni confiscati, lavori pubblici, ambiente, salvaguardia dei posti di lavoro etc.
L’attenzione c’è stata”. “Quella che è mancata – a giudizio del fondatore del Circolo ReggioSud di Articolo 1 – è la comunicazione ottimale ai cittadini. Per quanto riguarda gli altri candidati che si definiscono della cosiddetta società civile, plaudo ad alcune loro idee e proposte, che sono assolutamente condivisibili, ma dico che i loro progetti non hanno le condizioni necessarie visto il meccanismo elettorale per essere rappresentate al meglio. Di fronte, quindi, ad una destra così aggressiva, priva di idee, e con l’unico obiettivo di conquistare e spartire potere, è auspicabile l’unione dei progressisti in città attraverso anche impegni politici e programmatici che, insieme agli altri della coalizione di centro-sinistra, contribuiranno ad una corposa offerta programmatica”.
Quindi – auspica il presidente del Consiglio comunale – invito ad una riflessione molto responsabile su questa possibilità. Intanto aspettiamo con ansia che il centrodestra decida il nome del competitor di Falcomatà affinché comincino subito i dibattiti e i confronti sulla visione ed il futuro di questa città, piuttosto che assistere al toto-nomi.
Anche da qui si vede la serietà di una compagine politica. Buona estate elettorale a tutti”.

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