Nettezza e parole categoriche accompagnano la smentita ufficiale dell’avvocato Luigi Tuccio circa un interesse da parte di Carmelo Versace, sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, nei confronti del Polo Civico Cultura e Legalità. Quand’anche esso, come scritto nell’edizione odierna della Gazzetta del Sud, fosse spuntato nella mente dell’interessato, sarebbe comunque rimasto costretto tra i confini della sua fantasia. Perché negli interlocutori civici nulla del genere è contemplato né contemplabile, viste le caratteristiche che essi, sin dalle prime battute, hanno conferito al percorso e al progetto.
“Le recenti ricostruzioni giornalistiche che ipotizzano un interesse del vicesindaco metropolitano Carmelo Versace nei confronti del Polo Civico – definisce i contorni della questione l’avvocato Tuccio, tra i principali ispiratori del Movimento impegnato ad approntare le condizioni migliori per affrontare la campagna elettorale che condurrà alle elezioni del 24 e 25 maggio- impongono una precisazione chiara, non solo per smentire interpretazioni inesatte, ma soprattutto per ribadire il senso politico profondo del progetto che stiamo costruendo. Il Polo Civico, nella mia personale concezione, nasce dalla necessità di dare risposta alla crescente crisi di credibilità della politica cittadina maturata nell’ultimo decennio. Non si tratta di un contenitore elettorale né di uno spazio destinato a riorganizzare equilibri esistenti, ma di un percorso civico autonomo che intende segnare una reale discontinuità rispetto ai modelli amministrativi e politici che hanno caratterizzato la recente storia della città”. “In questa prospettiva, appare evidente – Tuccio serra con queste parole il lucchetto che chiude senza ambiguità le porte a Versace – come non vi sia alcuna interlocuzione né convergenza con figure politiche riconducibili alle esperienze istituzionali che rappresentano proprio quella stagione che il Polo Civico intende superare. Il rispetto istituzionale verso chi ricopre ruoli pubblici resta doveroso, ma non può essere confuso con una condivisione di visione o di progetto. Il Polo Civico non nasce per accogliere chi cerca nuove collocazioni, ma per aggregare energie nuove, competenze e cittadini che vogliono ricostruire fiducia e credibilità nella vita pubblica reggina”. Chiunque guardi a questo percorso – il professionista reggino seppellisce così qualsiasi eventuale velleità di comodo – deve farlo nella consapevolezza che si tratta di una proposta alternativa e non di una prosecuzione, sotto altra forma, delle esperienze politiche del passato recente”.