A poche ore dal gong per la presentazione delle liste per le elezioni provinciali di Vibo Valentia, il Pd non sembra ancora aver trovato la quadra per sfidare un centrodestra che invece è pronto.
In questo scenario, arriva il chiarissimo messaggio del sindaco di Acquaro Giuseppe Barilaro che ritiene “irrinunciabile aprire immediatamente una discussione partendo da ciò che è successo il 4 marzo, quando gli elettori hanno mandato un messaggio a tutti i livelli”. Per il primo cittadino “il modello del Pd concepito come fusione di una cultura cattolica e di una cultura progressista è di fatto superato” perché “la gente vuole una pluralità di visioni e di progettualità”. “Un Pd rinchiuso in una discussione sterile fra i suoi iscritti – spiega Barilaro – è miope. Serve al contrario una discussione inclusiva, non si deve precludere la possibilità di discussione a chi ha idee riformiste. Non accorgersi di questo – rileva – significa compiere un altro passo negativo nelle competizioni elettorali. È evidente, infatti, che di fronte ad una chiusura totale, noi ci chiameremmo fuori”.
Barilaro, che specifica di “non essere interessato a questa partita”, assemblea gli elementi degli ultimi mesi e sostiene che “il messaggio nuovo derivante dalla sottoscrizione del documento a favore del presidente Oliverio traduce la necessità di essere rappresentativi non tanto come esponenti di partito quanto come responsabili di una comunità”. Partendo da questi elementi, Barilaro invita caldamente a “trovare una sintesi” altrimenti di fronte ad “operazioni di bottega chiusa che sarebbero riduttive” la scelta sarebbe quella di “chiamarsi fuori”.
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