È di Simbario il nonno della Calabria: Vincenzo Nardi spegne 108 candeline

Una vita da “campagnolo”, tra “pecore e vacche”, cambiata a 20 anni con il matrimonio. Nello spegnere idealmente le 108 candeline Vincenzo Nardi ricorda la sua gioventù ed un mondo che era profondamente diverso da quello di oggi. Più spontaneo, più genuino, anche se con molti disagi.

A chi gli fa domande sul suo passato risponde con sincerità, a volte con incertezza, ma sempre con la voglia di guardare avanti. Usa il sorriso nel salutare le persone che passano vicino alla sua abitazione, gradisce un sorso di vino e ama i film “spaghetti western” di Bud Spencer. Pochi i dolci che fanno parte di un menu ampio: solo uno strappo alla regola per la torta della festa. Quattro i figli che ha cresciuto, due con la prima moglie e due con la seconda; tanti gli amici di Simbario, il paese dove è rimasto per oltre un secolo.

È il nonno della Calabria, ma questo per lui poco importa. Ciò che importa è vivere con serenità, pensando positivo.

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