Si chiude il cerchio relativo agli arresti effettuati nell’ambito dell’operazione volta a contrastare lo spaccio di droga nelle Serre. Ieri, i carabinieri della Compagnia di Tropea hanno infatti scovato Emanuele Mancuso (figlio di Pantaleone Mancuso, detto l’ “ingegnere”) a Nicotera ponendolo agli arresti domiciliari. Il 29enne, ad avviso degli inquirenti, avrebbe acquistato o ricevuto sostanze stupefacenti da Vincenzo Tino. I fatti, risalenti all’estate 2015, sarebbero avvenuti fra Serra San Bruno e Capistrano. Nell’operazione dei carabinieri di Serra erano state coinvolte 16 persone. Nella mattinata di oggi, il Tribunale del riesame di Catanzaro ha disposto l’annullamento dell’ordinanza che aveva stabilito i domiciliari e Mancuso è tornato in libertà.
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