Donazione all’ospedale “Pugliese-Ciaccio”, Vallone ringrazia la famiglia Borbone: “Ha fatto la storia del Sud”

Gabriele Vallone con Beatrice di Borbone delle Due Sicilie

Arrivano i ringraziamenti rispetto all’iniziativa partita dal principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, fondatore dell’Ordine Costantiniano Charity. Lo stesso Ordine – uno dei più antichi e prestigiosi, la cui onlus è nata con la finalità di pubblica utilità e solidarietà sociale – ha donato nei giorni scorsi all’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro una somma di denaro pari a 30mila euro per poter fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

A manifestare soddisfazione è l’assessore comunale di Parghelia Gabriele Vallone, che rileva come “gli Enti locali, ed in particolar modo tutti i comuni del nostro territorio si stanno adoperando con ogni mezzo e risorsa per poter sopperire concretamente ai bisogni di tutti i cittadini” e sottolinea che il Comune di Parghelia “ha completato l’iter burocratico per l’effettiva consegna dei buoni spesa agli aventi diritto che hanno chiesto ausilio”. “Questo dimostra – spiega Vallone – come in questo momento lo stato è vicino ai bisogni primari della gente, dei lavoratori, delle famiglie, dei singoli, e degli anziani, anche se si è consapevoli che qualcosa in questi momenti così difficili qualcosa può sempre involontariamente sfuggire, anche da parte degli enti locali. Ogni sindaco in questi istanti seri e faticosi è continuamente tra la gente e per la gente. Particolare esempio ne è lo stesso sindaco di Parghelia, Antonio Landro, il quale con tenacia e instancabile doverosità sostiene la comunità in ogni necessità o bisogno”. “In questo momento – aggiunge – il sindaco e l’amministrazione stanno lavorando con continuità e dedizione per il bene comune di tutti i cittadini, perseguendo un solo ed unico interesse di condivisione internazionale, ovvero guidare e portare la nostra comunità fuori da questa seria emergenza, fuori da questa tempestosa epidemia. In questo vero spaccato di solidarietà, collaborazione, e unità tra tutti, cittadini, volontari di ogni genere, parrocchie, e associazioni di ogni tipologia, non può passare inosservata l’attenzione della Real Casa di Borbone delle due Sicilie verso il Mezzogiorno d’Italia, ed in particolar modo la nostra regione, la Calabria, che stando alle statistiche è una delle realtà purtroppo, priva di efficienti e funzionali strutture ospedaliere dotate di adeguata strumentazione per poter contrastare il coronavirus, garantendo un elevato numero di presidi e dispositivi come le postazioni di terapia intensiva soprattutto in questa emergenza sanitaria. Gesto lodevole – evidenzia – quello dei Borbone, un gesto davvero significativo, che allo stesso tempo non costituisce un semplice e banale gesto vuoto di significato, anzi esso diviene ed è un concreto aiuto economico alla sanità calabrese che ora come non mai chiede esasperatamente richieste di sostegno e attiva solidarietà. Lo stesso Ordine Costantiniano è da sempre instancabilmente presente sul nostro territorio, basti pensare alle numerose opere di aiuto e beneficenza che quotidianamente offre alle famiglie indigenti del circondario calabrese”. Vallone rivolge un particolare ringraziamento alla Delegazione per la Calabria dello stesso Ordine cavalleresco, che con “perseveranza e singolare impegno è sempre vicina al territorio con iniziative di sostegno e di promozione di un vero e fecondo messaggio cristiano, che incoraggia a non voltarsi ed essere indifferenti dinnanzi all’altro, cioè il proprio simile, il proprio fratello o sorella che soffre o si trova in difficoltà”. “Diventa esemplare e significativa – insiste Vallone – la donazione di Carlo di Borbone e della sua famiglia. Io personalmente come amministratore comunale e cittadino innanzitutto voglio esprimere pubblicamente il mio sincero e vivo sentimento di gratitudine e di riconoscenza, ad una famiglia che anche se per vari motivi distante dalla nostra amata terra, non l’ha mai dimenticata ma anzi la custodisce sempre nel proprio cuore, e questa vicinanza e solidarietà dimostrata ne è la prova di uno stabile e profondo attaccamento ad essa. I Borbone hanno scritto la nostra storia, la storia dei nostri territori, del nostro Sud, e ancora oggi con questi gesti edificanti, come la stessa donazione fatta all’ospedale del capoluogo di regione, rinnovano la loro e la nostra storia. Grazie! Un legame ancora oggi vivo e presente, come avrebbe detto lo stesso Vico, un rinnovarsi dei corsi e ricorsi storici, come nel caso dei Borbone delle Due Sicilie e il Meridione d’Italia”.

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