Domotek Reggio Calabria, il dg Martino esalta il legame sempre più intenso tra squadra e città

«Le emozioni sono ancora più grandi rispetto all’anno scorso». Con queste parole il direttore generale della Domotek Volley Reggio Calabria, Marco Tullio Martino, ha commentato l’ennesima prestazione da applausi dei suoi ragazzi.

Martino non ha nascosto l’orgoglio per quanto visto sul parquet e, soprattutto, sugli spalti. Il filo conduttore del suo intervento è stato il legame sempre più intenso e viscerale tra la squadra e la città.

L’avvocato ha voluto subito sottolineare il salto di qualità compiuto dall’ambiente, andando oltre i semplici numeri degli spettatori: “Ho visto un pubblico super coinvolto. Siamo stati testimoni, in occasione di gara 2 contro la Conad Reggio Emilia – di un ulteriore step di questa città, di questo pubblico, sempre più appassionato, sempre più presente».

Secondo il dg, il vero valore aggiunto è proprio la qualità della partecipazione: «Al di là dei numeri, è la partecipazione che fa piacere ed inorgoglisce i ragazzi. Vedo gente felice, contenta di aver trascorso una domenica in famiglia a tifare questa squadra».

Il riferimento alla partita della Domotek non poteva che essere dirompente: «Ci hanno regalato un’altra serata memorabile. Alla vigilia l’avevamo descritta come forse la partita più importante della storia della Domotek Volley Reggio Calabria, ovviamente tolta la finale di Coppa Italia di Serie A3 Del Monte vinta a Belluno. Ogni partita è la più importante, ma questa la sentivamo tantissimo per l’ambiente. Oggi è stato incredibile condividere con tutti queste gesta, questa contesa sotto gli occhi della nostra città».

Nel suo intervento, Martino ha speso parole al miele per l’allenatore, Antonio Polimeni, spesso restio a ricevere elogi personali, ma artefice indiscusso di questa cavalcata: “Polimeni ha una lettura di partita, di formazione e di settimana sempre impeccabile. Lui non ama che si parli di sé, ma come facciamo a non dargli atto di quello che sta creando?»

La proposta, lanciata con un sorriso, è gustosa: «Dovremmo parlare con l’organizzazione per dargli il premio di miglior in campo qualche volta, senza dirgli niente. Oggi ha dimostrato una grandissima capacità di lettura: l’impatto iniziale è stato determinante così come gli inserimenti di Innocenzi e Mancinelli».

Infine, il direttore generale ha voluto elogiare due singoli, simbolo della forza del gruppo: «Oggi Andrea Innocenzi ha fatto una partita monumentale – ha dichiarato – e di Matteo Mancinelli non ne parliamo, insomma. Ma il merito è della preparazione nei dettagli. Avevo visto nel corso della settimana i ragazzi determinati, concentrati, senza aver perso il sorriso dopo la sconfitta di sette giorni fa a Reggio Emilia. Hanno dimostrato sul campo come si svolta subito».

Contenuti correlati