Domotek, Mancinelli si avvicina a gara 3 dello spareggio promozione in A2 dopo la prestazione più bella in carriera

Una prestazione da vero leone. Quella messa in piedi da Matteo Mancinelli, schiacciatore della Domotek Volley Reggio Calabria, nell’ultimo match dei playoff è stata definita dallo stesso giocatore come la più bella della sua carriera.

E non è un caso. Il nativo di Castelferretti ha letteralmente trascinato i suoi, mettendo in campo non solo le sue rinomate qualità offensive, ma anche una difesa di ferro, prendendo palle con il corpo e con il volto, come raramente si era visto.

Mancinelli analizza la vittoria ottenuta in gara 2 dello spareggio promozione in A2 e le sensazioni provate in un PalaCalafiore infuocato: “Sì, possiamo dirlo, è stata la più bella della mia carriera. Meravigliosa. Per ora. Sapevamo che loro erano più grossi e tiravano sicuramente più forte, ma siamo riusciti a contenerli e a fare il nostro gioco. Abbiamo spinto in battuta e siamo stati bravi, siamo stati in squadra”.

Una delle chiavi del successo è stata proprio la determinazione mostrata dal reparto difensivo, con Mancinelli a fare da trascinatore: “Non so se più bella della Coppa, perché quella è storica, ma sicuramente più netta”, ha aggiunto.
L’esterno marchigiano ha poi voluto sottolineare l’emozione di giocare certi appuntamenti e il rapporto con il pubblico di Reggio Calabria: “Quando gioco spendo tutto me stesso, specialmente in partite con un pubblico caloroso. È una bella cosa, anche se secondo me possiamo ancora ‘spaccare’ e ci sarà gara 4 per farlo”.

Proprio gara 4 è già nel mirino: “Speriamo di arrivarci con una vittoria sopra nella serie, così da arrivare alla gara decisiva. Non dobbiamo assolutamente montarci la testa. Ancora non abbiamo fatto niente, anzi, siamo pari”.

A sorpresa, Mancinelli ha rivelato di non essere certo di giocare titolare fino all’ultimo, a causa di un acciacco di Enrico Zappoli: “Non me l’aspettavo. Enrico è stato male martedì e mercoledì, ma io sapevo che avrei dovuto dare tutto per la squadra, fosse anche solo per un allenamento. Io non vedevo l’ora di entrare. In panchina a Reggio Emilia sapevo che avrei spaccato il mondo. Oggi l’ho dimostrato, ma domenica c’è un’altra gara”.

Un pensiero speciale è andato infine alla sua terra d’origine, Castelferretti, e agli appassionati che lo seguono: “Castelferretti, come Falconara, è una piazza bellissima per la pallavolo. Ha perso un po’ la caratura di un tempo, ma a Falconara si dice che tutti capiscono la pallavolo. C’è un fondo di verità: d’estate quando vai al mare, ti fermano per parlare. Tutti parlano di pallavolo”.

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