Disuguaglianze (anche) nelle aspettative di vita: in Calabria si vive due anni in meno rispetto a Trento

In Calabria, Campania e Sicilia si è verificato un peggioramento in rapporto alla media nazionale

Fanno discutere i risultati di un dossier redatto dall’Osservatorio sulla salute dell’Università Cattolica di Roma e di cui scrive oggi il “Corriere della Sera”.

Al centro del dettagliato studio, le differenze esistenti e sempre più marcate tra le aspettative di vita nelle diverse aree del Paese. Una forbice che si è allargata ulteriormente e con una rapidità sempre maggiore. A destare scalpore, in particolare, è il gap registratosi tra la Provincia di Trento e la Calabria tra il 2005 ed il 2016. A fare da bussola sono stati i numeri ufficiali forniti dall’Istat. Nel corso di questo arco temporale, la vita media della popolazione calabrese e di quella trentina si sono distanziate di diciotto mesi. Sebbene, sia per gli uni che per gli altri, le aspettative si siano consolidate nel periodo preso in esame, differente è l’entità dell’allungamento: di quasi due anni e mezzo per coloro che nascono a Trento, arrivando così a sfiorare gli 84 anni; di appena più di un anno per il popolo calabrese, che tocca quota 82,3. Ampliando il contesto, negli undici anni oggetto di osservazione scientifica, in tre regioni, Calabria, Campania e Sicilia si è verificato un peggioramento in rapporto alla media nazionale.

Contenuti correlati

Commenta per primo

Lascia un commento