Distretto sanitario, Nicolò e Orsomarso presentano un’interrogazione: “Oliverio avvii un’indagine interna”

“Sull’affidamento dell’incarico di direttore sanitario da parte del Commissario dell’azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia sono stati presentati, dai candidati esclusi, ricorsi per la revoca della nomina al Giudice del lavoro ed esposti alla competente Procura della Repubblica e all’Anac”.

È la premessa di un’interrogazione presentata in Consiglio regionale dagli esponenti di Fratelli d’Italia Alessandro Nicolò e Fausto Orsomarso che sottolineano come “secondo i professionisti ricorrenti nell’affidamento dell’incarico non sarebbero stati rispettati in pieno i contenuti del relativo avviso pubblico e i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione”. “I candidati esclusi – spiegano gli esponenti di destra – hanno evidenziato una serie di anomalie nella procedura di conferimento dell’incarico, che evidenzierebbero come l’Asp avrebbe voluto dare una parvenza di trasparenza avviando una procedura concorsuale, per poi procedere alla nomina in maniera del tutto discrezionale, trascurando le regole che invece sono vincolanti per l’amministrazione. Il professionista scelto come direttore di distretto – aggiungono – non sarebbe, secondo quanto evidenziato dagli altri candidati, in possesso di tutti i requisiti previsti dall’avviso pubblico, e in particolare avrebbe solo sei anni di anzianità quale medico convenzionato di medicina generale (e non dieci come previsto), e sarebbe imputato in un procedimento penale per abuso d’ufficio”. Inoltre, “la commissione concorsuale avrebbe violato l’avviso pubblico omettendo di sottoporre una terna di nomi al direttore generale, al quale è stata invece rimessa l’intera lista dei partecipanti” e “alla commissione concorsuale i ricorrenti contestano anche la definizione ex post dei criteri, peraltro generici, per la valutazione dei curricula e la scelta della commissione di mettere tutti i partecipatiti sullo stesso piano, che sembrano evidenziare come la scelta del direttore di distretto, ruolo che comporta l’attribuzione di rilevanti responsabilità professionali e gestionali, sia stata affidata al mero arbitrio del direttore generale, anziché al rispetto di criteri di trasparenza, meritocrazia, buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione”. Per Nicolò e Orsomarso “la prosecuzione dell’incarico, in attesa della definizione del ricorso, rischia di gravare pesantemente sulla spesa pubblica, poiché il professionista individuato dal direttore generale sarebbe estraneo alla pubblica amministrazione”. L’interrogazione di Nicolò e Orsomarso mira a conoscere se il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio intende “verificare, attraverso una indagine interna, il pieno ed effettivo rispetto da parte dell’Asp di Vibo delle linee di indirizzo regionali per il conferimento degli incarichi dirigenziali nelle Aziende sanitarie della regione, che sono state modulate sulla base delle indicazioni dell’Autorità nazionale anticorruzione” e “quali iniziative intende assumere nelle more della definizione dei procedimenti giudiziari per scongiurare eventuali aggravi sulla spesa pubblica”. Va specificato che il Giudice del Lavoro ha già disposto la sospensione di Vincenzo Damiani e che l’Asp si è prontamente adeguata alla sentenza.

Contenuti correlati

Commenta per primo

Lascia un commento