Distacco dei Comuni delle Serre dalla Provincia di Vibo: l’iter che seguirà il Comitato pro Catanzaro

Quale procedura verrà seguita per cercare di effettuare il distacco dalla Provincia di Vibo Valentia? Il punto di riferimento da cui parte il Comitato pro Catanzaro, come accennato durante i Consigli comunali aperti di Brognaturo e Simbario, è l’articolo 133 della Costituzione che recita testualmente: “Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e l’istituzione di nuove Province nell’ambito di una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la Regione. La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni”.
I DETTAGLI La via seguita dal Comitato non è quella del referendum consultivo, che potrebbe comportare costi a carico dei cittadini, ma quella della petizione popolare. A tal fine, la raccolta firme, avviata per singolo paese, deve raggiungere almeno un decimo dei componenti del corpo elettorale. I promotori presentano, una volta raggiunta tale soglia, la petizione al Consiglio comunale che entro 90 giorni deve esprimersi al riguardo. In caso di approvazione, la petizione viene trasmessa alla Regione affinché esprima il relativo parere. Infine, un parlamentare dovrà presentare il testo come proposta di legge.
IL PRECEDENTE Vanno fatte due precisazioni: vi deve essere continuità territoriale fra i diversi Comuni aderenti alla nuova Provincia; l’unico precedente finora conclusosi con esito positivo è quello concretizzatosi con la legge 9 dicembre 2009, n. 183 “Distacco dei Comuni di Busnago, Caponago, Cornate d’Adda, Lentate sul Seveso e Roncello dalla Provincia di Milano e loro aggregazione alla Provincia di Monza e della Brianza, ai sensi dell’articolo 133, primo comma, della Costituzione”.

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