Distacco dalla Provincia di Vibo, Jlenia Tucci: “L’Amministrazione respinge le istanze dei cittadini”

Il consigliere comunale di "In alto volare" Jlenia Tucci

“Purtroppo, come era prevedibile, l’Amministrazione comunale di Serra San Bruno ha votato contro la proposta di iniziativa popolare finalizzata a riportare i comuni dell’area delle Serre sotto la circoscrizione di Catanzaro, contravvenendo così all’istanza espressa da oltre 2200 cittadine e cittadini serresi che, senza badare all’appartenenza politica dei richiedenti membri del Comitato civico, attraverso l’apposizione della loro firma, hanno chiaramente espresso la volontà e la speranza di riappropriarsi del loro futuro e di tracciare un percorso da far seguire ai propri figli, che non fosse solo quello prospettato sino ad oggi: scegliere se restare a guardare passivamente il proprio territorio svuotarsi dell’essenziale o andare via dallo stesso territorio che sempre meno ha da offrire”. È quanto afferma la consigliera comunale Jlenia Tucci secondo la quale la scelta degli amministratori ha respinto “quest’istanza dei cittadini”.
“Un forte e fragoroso no, quello della maggioranza – spiega l’esponente di “In alto volare” – accompagnato da motivazioni che lasciano il tempo che trovano. Ci è stato chiesto sostanzialmente di attendere ancora, magari con disincantata fiducia, di credere ancora in quella politica che promette senza mantenere. È stato ammesso, però, dallo stesso sindaco che la gestione della Provincia di Vibo Valentia è stata fallimentare. Una gestione caratterizzata da inefficienze e sprechi, che ha causato un forte ritardo di sviluppo, che non ha saputo far esprimere l’alto potenziale turistico, che ha fatto proliferare le assunzioni clientelari, che non ha colto le opportunità del nostro patrimonio storico e naturale. Una gestione che può essere ben rappresentata dallo stato della viabilità: degrado ed abbandono a queste latitudini traducono l’incapacità di guardare alle prospettive di sviluppo e generano quell’isolamento che porta ad un inarrestabile declino”.
Provocatoria la domanda finale rivolta alla controparte: “se non siete riusciti a creare sviluppo, a provvedere alla manutenzione delle strade, a creare sana occupazione, a favorire il turismo nel territorio a più alta vocazione turistica, a garantire scuole sicure ed adeguati servizi sanitari in oltre 25 anni di Amministrazione provinciale, come potreste riuscirci ora che la Provincia è giunta al collasso?”.

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