Continua a produrre dibattito la dichiarazione di dissesto finanziario avvenuta nei giorni scorsi. A replicare alle contestazioni della minoranza è il vicesindaco Rosanna Federico che, in sostanza, invita la controparte ad approfondire le questioni prima di esprimersi.
“Di fronte ad un’opposizione – sostiene – che dimostra, da un lato, di aver voluto perseverare nella solita politica del mantenimento dello status quo, e dall’altro, la propria convinzione nel voler dare lezioni di contabilità e bilanci anche al dirigente dell’Area economico-finanziaria, ed addirittura di fronte ad ex amministratori che parlano di incompetenza dimostrando però di non sapere nemmeno come funziona la copertura Tari, noi continueremo a parlare ai serresi”. Un dialogo che sarà attuato “con il linguaggio della serietà e dell’onestà”.
Federico spiega i motivi di una decisione adottata non certo a cuor leggero, ma considerando i “numeri del disavanzo ampiamente esposti in conferenza stampa ed approfonditi in Consiglio comunale”.
Dunque, “non sulla base, di numeri e/o concetti astratti sparati a vanvera, ma di una relazione sottoscritta dal responsabile dell’Area finanziaria e da un soggetto di controllo qual è il revisore dei conti”.
La visione è diversa rispetto a quella dell’opposizione e Federico precisa che “nonostante si voglia far apparire ciò come chissà quale iattura per i cittadini, vogliamo rassicurare che quasi nulla cambierà per loro rispetto alla situazione di ‘predissesto’ in cui, grazie al disavanzo accumulato negli anni, già ci troviamo da gennaio 2020. Proprio a seguito di tale decisione, adottata dalla precedente amministrazione – aggiunge – le aliquote dei tributi comunali sono già al massimo; i vincoli alle assunzioni già in essere, così come l’obbligo di riduzione delle spese e di effettuare le alienazioni”.
La vicesindaco specifica che “le uniche conseguenze ulteriori, oltre alla forte preoccupazione di chi è stato artefice di tale situazione”, saranno “l’intervento di un Organo straordinario di liquidazione che gestirà la situazione debitoria/creditoria dell’Ente al 31 dicembre 2020 e l’inizio di una nuova gestione all’insegna dei principi della parsimonia, della trasparenza e della buona amministrazione”. Prospettiva che viene interpretata come “una nuova opportunità per tutta la nostra comunità”.