Dissesto Cosenza, Occhiuto: “Origini lontane, non cambia nulla per i cittadini”

Il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto reagisce alle critiche piovutegli addosso dopo la dichiarazione di dissesto e, in 6 punti, spiega le sue ragioni. 

In particolare, difende l’operato dell’Amministrazione comunale e sottolinea che non ci saranno cambiamenti di rilievo per i cittadini. Sei, appunto, le sue precisazioni: 

“A) L’attuale stato di dissesto finanziario del Comune di Cosenza che è stato decretato a Roma il 16 ottobre 2019 dalle sezioni riunite della Corte dei Conti, riguarda una situazione che parte da lontano. L’Amministrazione Occhiuto che si è insediata nel 2011 ha trovato nelle casse municipali il debito e il deficit, provando a ripianarli. Tutti gli sforzi messi in atto non sono però risultati purtroppo sufficienti rispetto ai parametri prefissati. 

B)Il dissesto non riguarda i conti attuali del Comune ma la bocciatura del piano di risanamento messo in atto dall’attuale Amministrazione fin dal 2012 sul debito e sul deficit prodotto nel passato. Tutto riferito al periodo prima del 2010 quando noi ancora non c’eravamo. 

C) I rendiconti di bilancio evidenziano in modo incontrovertibile come i residui passivi (ossia i debiti) siano passati da 376 milioni del 2011 a 123 del 2018.  Anche parificando gli stati patrimoniali (adeguando quello del 2011 ai nuovi criteri con i quali è stato redatto quello del 2018) si registra una riduzione di circa 60 milioni di euro.

D) Quasi tutte le procedure di pre-dissesto sono state trasformate in dissesto dalle delibere delle sezioni regionali della corte dei conti. Il dato calabrese e in generale del sud Italia evidenzia come circa il 30% dei comuni si trovi in una situazione di dissesto o pre-dissesto. In particolare, in Calabria, l’80% degli Enti locali con popolazione superiore ai 15 mila abitanti e soggetta a tali procedure.

E) Per i cittadini non cambia nulla perché il comune di Cosenza adottava già fin dal 2011 i parametri previsti dalle procedure di dissesto. Il Predissesto è un piano di riequilibrio finanziario in dieci anni e il dissesto in cinque. 

F) L’attuale Amministrazione della città di Cosenza ha lavorato sin dall’inizio in una situazione di grave squilibrio finanziario a causa del debito e del deficit pesanti ereditati dal passato. E ha lavorato pure in presenza di una riduzione consistente dei trasferimenti statali che ha riguardato tutti gli enti locali a partire dal 2010. Ciò nonostante ha ridotto le spese e ripianato in parte il bilancio e nello stesso tempo ha consistentemente patrimonializzato la città utilizzando tutti i fondi europei per gli investimenti con la realizzazione di importanti opere pubbliche”.

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