Discarica di Sant’Onofrio, tutti i dubbi dell’Amministrazione di Filogaso

Comincia ad essere un problema gestionale anche per la Regione Calabria la discarica che dovrebbe sorgere a Sant’Onofrio. Dopo la protesta dei cittadini con la nascita del comitato per il “NO discarica”, l’incontro con esperti del settore e la riunione dei sindaci, sembra essere tornati al punto di partenza. La Regione Calabria sembra essere tornata sui suoi passi con alcune comprensibili perplessità. Le stesse avute dal sindaco di Vallelonga Egidio Servello e quello di Filogaso Massimo Trimmeliti. L’Amministrazione comunale di Filogaso ha infatti provveduto a inoltrare al dipartimento Territorio ed Ambiente della Regione Calabria le sue osservazioni in merito alla costruenda discarica di Sant’Onofrio. In particolare, a seguito delle diverse riunioni tenutesi e dell’incontro avvenuto presso la sede del dipartimento nelle scorse settimane, il Comune di Filogaso ha rilevato diverse contraddizioni ed anomalie nella documentazione prodotta. Secondo l’amministrazione filogasese “non è stata condotta un’adeguata istruttoria per quanto attiene i regimi vincolistici gravanti sull’area. Perplessità sono state pure sollevate sul sopralluogo effettuato dai tecnici regionali che sulla base dei dati forniti appare si sia svolto in zona diversa da quella individuata dall’assemblea dell’Ato”.
Ed ancora insufficienti sono state ritenute le informazioni per quanto riguarda le dotazioni infrastrutturali, in particolare la rete viaria. Così come pure per quanto attiene le distanze dagli insediamenti abitativi.
“Sulla base di queste argomentazioni – continua la nota dell’Amministrazione comunale – è stato chiesto al competente del dipartimento regionale un ulteriore approfondimento ed un coinvolgimento dei comuni che risultano essere maggiormente penalizzati dalla localizzazione del sito”. Tra questi comuni c’è appunto Filogaso, che più di tutti rischia serie ripercussioni ambientali in particolare per la vicinanza di alcune case al sito e il passaggio di mezzi che trasportano i rifiuti sicuramente non a Euro 6.
L’Amministrazione comunale ha programmato per i prossimi giorni degli incontri e delle assemblee con i cittadini per meglio analizzare tutti gli aspetti e informare sullo stato delle cose. Già lo scorso fine settembre i cittadini si erano riuniti nella sala consiliare per un incontro che avrebbe dovuto coinvolgere anche il comitato per il NO e il sindaco di Sant’Onofrio, Onofrio Maragò, con quest’ultimo che aveva disertato la seduta lamentando la poca chiarezza nella convocazione. Durante gli altri incontri tenutesi anche a Sant’Onofrio con la dirigente dell’Asp, i vigili del fuoco e gli esperti della Regione, ha partecipato anche il primo cittadino Massimo Trimmeliti, il quale per tutelare l’incolumità dei suoi cittadini ha sempre chiesto maggiori delucidazioni. Stesso discorso nell’incontro con i sindaci che fanno parte dell’Ato 4 che avevano confermato il sito di Sant’Onofrio come futura sede di eco-distretto con annessa discarica. Su 50 comuni della provincia di Vibo Valentia si erano presentati in 28 con 21 che hanno votato a favore, 4 astenuti e 3 contrari. Da qui le proteste dei cittadini con raccolte firme in paese per dire no all’impianto.

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