Disagi per gli utenti dell’Ufficio postale di Simbario, Versace: “Il sindaco si attivi per trovare una soluzione”

“In un momento difficile come quello che tutti noi stiamo attraversando, le Istituzioni devono adoperarsi affinché i propri cittadini siano tutelati il più possibile. A causa della mancanza di strutture sanitarie adeguate a fronteggiare la pandemia in corso, abbiamo visto ridursi drasticamente le nostre libertà di spostamento prima con l’istituzione della zona rossa in tutta la Calabria e poi con il passaggio in zona arancione, che di fatto ha lasciato sostanzialmente invariata la nostra situazione”.

L’esponente della minoranza di Simbario Raffaele Versace usa questa premessa per disegnare il contesto della situazione dei piccoli comuni delle aree interne e rileva come gli stessi “risultano essere interconnessi in termini di servizi ed uffici”.

Scendendo nel pratico, Versace spiega che “se l’Ufficio postale di Simbario non funziona, ci dobbiamo recare in quello di altro comune, spesso a Serra San Bruno, con conseguente necessità di munirci di autocertificazione e, cosa molto più importante, aumentando il rischio di essere contagiati”. Quindi, “bisogna fare di tutto per ripristinare il corretto funzionamento dell’Ufficio postale al fine di garantire la popolazione in questa delicata fase”.

Il rappresentante politico precisa che “tempo addietro la Direzione provinciale di Poste Italiane in una riunione con i sindaci aveva palesato la necessità di rivedere la distribuzione territoriale dei propri uffici proponendo la soppressione degli uffici postali di Simbario, Spadola e Brognaturo e la conseguente apertura di un unico Ufficio al servizio dei tre comuni molto più efficiente dal punto di vista del personale e della dotazione tecnologica, ma non è stato trovato l’accordo e l’alternativa è quella che vediamo ogni giorno, tre uffici aperti a giorni alterni che non riescono a garantire i servizi”.

Alla luce di questa situazione, Versace invita il sindaco e l’Amministrazione comunale ad “attivarsi in modo concreto per la risoluzione del problema ed a promuovere la riapertura di un ragionamento complessivo con gli altri Comuni per trovare la soluzione definitiva che possa garantire un livello di servizio adeguato a quelle che sono le esigenze e i diritti della nostra popolazione”.

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