Dinami, Di Bella non ci sta a perdere il servizio prelievi: “Chi ha responsabilità pensi meno alla politica e più ai cittadini”

“Privare una comunità del servizio prelievi significa togliere un servizio essenziale aggravando lo stato di sottosviluppo ed alimentando la sfiducia in un sistema che non solo non dà risposte, ma che anzi colpisce le categorie più deboli”.

A lanciare il grido d’allarme è Nino Di Bella, responsabile regionale del sindacato Encal Cisal, che ipotizza un’altra potenziale situazione di difficoltà derivante dal pensionamento dei medici di base. Uno scenario preoccupante, quello disegnato da Di Bella, che teme “salti nel buio per Dinami ed i suoi abitanti”.

“Non è possibile – sostiene – non guardare ai bisogni degli anziani ed, in generale, di tutti coloro che soffrono. Non si può non vedere che in un territorio in cui la viabilità è disastrata ed i collegamenti con i mezzi pubblici sono carenti. È il caso che coloro che hanno responsabilità di indirizzo e gestionali smettano di pensare agli interessi politici e si soffermino a trovare soluzioni. Noi – conclude – ci batteremo sempre per tutelare i diritti dei cittadini, senza avere timori reverenziali nei confronti di chi vive in una solida posizione si mostra potente, ma in realtà non produce quello che dovrebbe per la popolazione”.

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