Il 43enne Rosario Primo Mantino si è suicidato mentre era ristretto in carcere a Messina.
Il detenuto, un 43enne di Vibo Marina, si è impiccato dentro la sua cella. Sedeva sul banco degli imputati nel dibattimento processuale scaturito dall’inchiesta, condotta nel 2017 dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, denominata “Outset”. Un’indagine, questa, avviata grazie alla collaborazione con la giustizia da parte di Andrea Mantella. La pubblica accusa, un mese fa, aveva richiesto che Mantino fosse condannato all’ergastolo perché considerato responsabile dell’assassinio di Giuseppe Pugliese Carchedi. Secondo quanto sostenuto dalla Direzione distrettuale antimafia, sarebbe stato lui, inoltre, a ferire Francesco Macrì. I due episodi risalgono a dodici anni addietro. Giudicato autore di un tentativo di estorsione aggravata dalle finalità mafiose, gli era stata inflitta, inoltre, una condanna a 4 anni e 2 mesi di carcere. In questo caso vittime furono dei pescatori con base a Vibo Marina. I magistrati della Procura della Repubblica di Messina hanno avviato l’attività investigativa con l’obiettivo di scoprire l’eventuale presenza di profili penali in ordine alle cause scatenanti il suicidio.
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