Denuncia di Osservatorio civico “Città Attiva” e Comitato “San Bruno”: “Nuova risonanza magnetica non ancora installata all’ospedale di Vibo”

“A Vibo la nuova risonanza magnetica resta ancora sulla carta. Il 20 settembre 2025 l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia annunciava il potenziamento delle proprie dotazioni diagnostiche e comunicava alla cittadinanza l’arrivo di nuove apparecchiature. Da allora è trascorso un anno. La nuova risonanza magnetica destinata all’ospedale Jazzolino, però, non è stata ancora installata, né messa in esercizio”.

La denuncia è vergata dall’Osservatorio civico “Città Attiva” e dal Comitato “San Bruno”, secondo i quali “il dato è ancora più significativo alla luce degli atti successivi”.

“La procedura per la fornitura della nuova apparecchiatura e per i lavori di adeguamento edilizio e impiantistico – sostengono i rappresentanti dei due gruppi, Daniela Primerano e Rocco La Rizza – è stata avviata nel settembre 2025 e l’aggiudicazione è stata ratificata dall’Asp con una deliberazione del 25 giugno 2026, per un importo complessivo di 1.122.502,72 euro. Si è quindi arrivati a giugno 2026, a nove mesi dall’annuncio pubblico, con una risonanza magnetica che non era ancora disponibile per i cittadini”.

“La stessa Asp – proseguono – in un successivo chiarimento sui propri investimenti, ha precisato che la procedura di acquisto della nuova risonanza era stata avviata e che l’installazione e la messa in esercizio sarebbero seguite. È una situazione che non può essere considerata normale, soprattutto quando si parla di diagnostica ospedaliera e di un’apparecchiatura destinata a un presidio che rappresenta il principale ospedale dell’ambito territoriale dell’Asp.

La questione non riguarda soltanto i tempi di una procedura amministrativa. Riguarda la distanza tra ciò che viene annunciato ai cittadini e la capacità di trasformare quelle decisioni in servizi realmente disponibili”. 

Primerano e La Rizza rilevano che “per i cittadini la differenza la fa il momento in cui possono entrare in ospedale ed usufruire concretamente della nuova tecnologia. Per questo il ritardo deve essere affrontato con la massima trasparenza. L’Asp deve rendere pubblico il cronoprogramma effettivo dell’intervento, indicando le fasi ancora da completare e la data prevista per la messa in funzione della nuova risonanza magnetica. 

Dopo l’annuncio del settembre 2025 e l’aggiudicazione formalizzata nel giugno 2026 – rimarcano – non è più accettabile che i tempi di realizzazione restino indefiniti”.

I rapporti dei due gruppi fanno poi emergere che “l’arrivo della nuova risonanza allo Jazzolino offre l’opportunità di destinare l’attuale apparecchiatura a un altro presidio dell’Asp”.

In particolare, “deve essere valutata concretamente la possibilità di trasferire la risonanza magnetica oggi in dotazione a Vibo Valentia all’ospedale di Serra San Bruno”.

“Sarebbe – sottolineano – una scelta coerente con l’obiettivo di rafforzare la rete diagnostica dell’intero territorio provinciale, di utilizzare nel modo più efficace le risorse già disponibili, rafforzando anche i presìdi delle aree interne. È così che un investimento pubblico può produrre il massimo beneficio: non semplicemente sostituendo una tecnologia, ma trasformando l’ammodernamento in una reale opportunità di crescita dei servizi sanitari per l’intera provincia.

Serra San Bruno potrebbe così disporre di una tecnologia diagnostica di particolare importanza, ampliando l’offerta sanitaria del presidio e riducendo gli spostamenti dei cittadini verso Vibo Valentia o verso altre strutture. Non c’è più tempo da perdere. 

È necessario passare dalla fase degli annunci a quella della realizzazione concreta. 

La nuova risonanza magnetica dello Jazzolino deve essere installata, collaudata e resa operativa in tempi definiti e verificabili. La sanità vibonese ha bisogno di programmazione, tempi certi e servizi effettivamente funzionanti. E dopo tutto questo tempo – concludono – la risposta deve arrivare in tempi brevi, perché l’obiettivo finale non è acquistare una nuova risonanza, ma farla funzionare. E adesso bisogna fare presto”.

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