De Nisi: “Mi candido alle Regionali con FdI, sono integro moralmente e politicamente”

“È diventato ormai stucchevole dover assistere, in prossimità di una scadenza elettorale, alla diffusione strumentale di fake news che riguardano la mia persona. C’è gente che, presumendo di stare nella mia testa, s’inventa intenzioni e circostanze destituite da ogni fondamento”.

L’ex presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, non ci sta a subire passivamente la diffusione di voci e fuga possibili dubbi rispetto alla notizia, pubblicata su un noto giornale cartaceo, “di un mio incontro romano con l’onorevole Lorenzo Cesa, leader nazionale dell’Udc, e di un mio presunto avvicinamento a quel partito”.

“A fare chiarezza – sostiene De Nisi – ci ha pensato lo stesso onorevole Cesa il quale, opportunamente, ha smentito di aver avuto alcun incontro con me.

Per quanto mi riguarda, tengo a ribadire: non conosco l’onorevole Cesa, se non dai giornali, non gli ho mai chiesto alcun incontro né ho mai avuto l’intenzione di avvicinarmi all’Udc. Non conosco né frequento alcun altro dirigente nazionale o regionale di quel partito. Questi sono i fatti”

“È pertanto inaccettabile – aggiunge De Nisi, candidato alle prossime elezioni regionali – che qualche ‘figuro’, per avere qualche straccio di visibilità, s’inventi tali fantasiose ricostruzioni, tirando in ballo senza alcun fondamento la mia persona e attaccandomi in maniera scomposta e ingiuriosa. A maggior ragione questo è grave se l’autore è uno che si ritiene un dirigente dell’Udc, terrorizzato da un mio presunto ingresso in quel partito, ingresso che ancora una volta smentisco categoricamente. 

La bufala di cui sopra è servita al signor Marco Martino, in corsa per un posto di consigliere regionale con l’Udc, per imbastire una polemica dura quanto, a tratti, volgare nei miei confronti, con affermazioni che dimostrano la sua scarsa conoscenza di quanto è avvenuto e avviene nel nostro territorio.

Non ho alcuna intenzione di polemizzare a mia volta col signor Martino (in ogni caso lo farei in maniera molto più corretta ed elegante), aspirante ad una sistemazione in Regione. Facendolo gli darei quella visibilità che egli così affannosamente insegue.

La verità è un’altra: il suo attacco così scomposto è la spia della sua paura elettorale. Il terrore che gli deriva dal semplice accenno ad un mio presunto (ed inesistente) ingresso nell’Udc dimostra la sua debolezza e gli prefigura il flop elettorale al quale andrà incontro”. 

Dopo aver ribadito la propria “integrità morale e politica”, De Nisi sostiene che “come persona non ho mai avuto problemi giudiziari, e quelli che sono insorti, relativi alla mia funzione di legale rappresentante pro tempore della Provincia nella mia qualità di presidente, si sono risolti finora con il mio proscioglimento. Sono stato scagionato da ogni addebito sia nei procedimenti avviati dalla Corte dei conti che dagli altri gradi della magistratura, ad ulteriore conferma della correttezza della mia gestione amministrativa.

La mia integrità morale è pertanto inattaccabile.

Quanto alla mia appartenenza politica, confermo la vicinanza al centrodestra ormai da tempi non sospetti, e il sostegno da me dato alle Politiche ai candidati della coalizione nel mio collegio, Giuseppe Mangialavori al Senato  e Wanda Ferro alla Camera, poi nel 2019 alle Europee ho sostenuto Denis Nesci, che ritengo in grado di rappresentare egregiamente la Calabria al Parlamento europeo.

Smentisco pertanto già fin d’ora, ‘a futura memoria’, qualsiasi voce che mi desse vicino a questo o quell’altro partito. Sostengo pubblicamente FdI e in questa formazione mi candiderò alle prossime regionali, se ve ne saranno le condizioni, dopo che il mio nome è stato proposto dallo stesso Denis Nesci. Conto inoltre sul sostegno della componente dei Sovranisti, di cui fa parte l’ex senatore Bevilacqua. 

A questo riguardo, presto avremo una riflessione con il mio gruppo, espressione delle tantissime persone che hanno fiducia in me e mi continuano ad esprimere affetto e vicinanza, e decideremo assieme il percorso più utile a favore della nostra gente.

Sul piano politico respingo con forza ogni accusa d’incoerenza: ho sempre fatto politica in modo chiaro e corretto finché ho avuto una tessera. Fino al 2012 sono stato iscritto al Pd e ho agito sempre correttamente, in maniera lineare. Dopo di che, deluso da quel partito, ne sono uscito ma senza prendere alcun’altra tessera. Non ho fatto alcun cambio di casacca, sono tornato ad essere un libero cittadino, libero di sostenere chi, a mio avviso, porta avanti meglio di altri le istanze di questo nostro territorio. 

I risultati del mio impegno politico sono chiari ed evidenti, basta guardare i risultati delle ultime elezioni politiche ed europee.

Capisco che ci possano essere tensione e nervosismo in molti politici di questa provincia di fronte all’eventualità di una mia candidatura: si sentono in pericolo. L’unico possibile candidato di questo territorio ad essere preso di mira sono io: questo è singolare, visto che in tanti dimostrano di temere ciò che essi tentano invece di discreditare, ossia la mia credibilità politica, il mio radicamento sul territorio, temono che io possa vincere il confronto con loro sul piano dei consensi elettorali. 

A costoro – conclude – dico di stare tranquilli e sereni, perché a decidere saranno, come sempre, i cittadini. Che conoscono i fatti e le persone e sapranno scegliere a ragion veduta”.

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