De Magistris: “La legge Severino ha danneggiato tanti sindaci in prima linea, spesso è usata per colpire i propri avversari politici”

“Per il sindaco di Reggio Calabria Falcomatà, come per tutti, vale la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva. Anche se, è da dire, una condanna in primo grado per una vicenda grave non è solo un avviso di garanzia, ma è molto di più rilevante”. 

Ad affermarlo è il già candidato alla Presidenza della Regione Calabria Luigi De Magistris che spiega la propria visione: “Noi – sostiene – non pensiamo che gli avversari politici debbano essere colpiti utilizzando le vicende giudiziarie che appartengono al lavoro autonomo ed indipendente della magistratura. Noi crediamo nell’autonomia reciproca e nel leale rispetto reciproco tra politica e magistratura. Noi pensiamo che la legge Severino sia oltremodo ingiusta soprattutto nei confronti degli amministratori locali. Ma lo pensiamo sempre, non solo come fanno quei rappresentanti politici ed istituzionali che intervengono e chiedono garanzie, tutele e riforme solo quando sono protagonisti soggetti che appartengono al proprio recinto politico”. 

“Ci sono stati casi – ricorda – in cui la Severino ha colpito amministratori in prima linea nel silenzio di chi doveva tutelare i sindaci in prima linea e nulla dicendo di fronte ai cori da stadio che ne chiedevano le dimissioni. La democrazia è forte quando le regole valgono per tutti, la democrazia è debole quando gli apparati partitocratici occupano le istituzioni per favorire i propri adepti e colpire gli avversari politici. Per noi Falcomatà deve continuare a fare il sindaco, magari cominciando a risolvere problemi cronici e drammatici come l’emergenza rifiuti, e non invece divenire l’agnello sacrificale. È innocente – conclude – fino a sentenza definitiva, la Severino va cambiata, Reggio Calabria non può rimanere senza sindaco democraticamente eletto”.

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