Date una fascia tricolore ad Angela Robusti, la compagna di Pippo Inzaghi

Non c’è sindaco sospeso che tenga, non c’è (nulla)facente funzioni che tenga, non c’è assessore che tenga: se solo distribuissero, sentimentalmente e materialmente, una sola oncia del preziosissimo carico di passione che Angela Robusti, compagna di Pippo Inzaghi, sta riversando sulla città, Reggio Calabria sarebbe una città dai connotati stravolti rispetto alle mortificazioni cui siamo costretti giorno dopo giorno.

L’ha conosciuta un paio di mesi fa e subito senza filtri, senza barriere, senza indugi, si è immersa con entusiasmo in un mondo per lei sconosciuto e che, con superficialità, poteva apparire irriducibilmente distinto e distante da quello al quale era abituata. E’ successo il contrario: lo si è capito dal primo impatto, lo si è capito da quando, pronti via, ha messo piede al Museo, uscendone con una visione ed una prospettiva del tutto diverse da quelle abusate inutilmente nel corso dei decenni. Con spontaneità invidiabile le è venuto naturale mettere a confronto ciò che stava osservando per la prima volta e relegabile, ad occhi pigri, nel perimetro di una polverosa antichità, con gioielli e preziosi dei tempi moderni dando a monili, pietre, tesori artistici vari e capolavori assortiti, un senso diverso. Un senso altro rispetto a quello statico che un approccio svogliato avrebbe suggerito. Lo ha fatto cominciando a girare per la città, assaporandone i gusti ed andando a caccia delle squisitezze locali, fossero una brioche traboccante gelato o una fetta di pescespada, sempre presentati al suo pubblico social in maniera entusiasta e divertita. Lo ha fatto tuffandosi nel sacro della “Festa di Viva Maria”, come l’ha definita, anche in questo caso con limpida genuinità. E ancora, con un appello affinché le fosse indicata un’associazione che potesse sfruttare il corredo per bambini non più utilizzabile da Edoardo, il figlio suo e di Pippo. Lo fa con costanza, lo fa con convinzione e perseveranza, anche solo uscendo per una passeggiata, fotografando panorami e spiagge, come fosse una strapagata star del marketing istituzionale e, invece no, è l’impulso di uno slancio caloroso il motore di questo fervore di Angela Robusti. Lei, la compagna di Super Pippo, che, a conferma di quanto questa dedizione sia sincera, non ha fatto mancare, con educazione e garbo, il suo rimprovero civile verso la gestione dei rifiuti. Ed è tutto questo che l’ha condotta a raggiungere lo step successivo. Non blindandosi in una torre d’avorio, ha toccato con mano e visto problemi e potenzialità, percepito ed osservato bellezze e brutture, incontrato e saggiato persone. Da qui è spuntato fuori, con la consueta scioltezza di pensiero e azione, il progetto “Noi amiamo Reggio”. Su Instragram l’ha fatto conoscere con parole che testimoniano l’affetto puro nutrito nei confronti di una città ebbra di gioia per l’arrivo sulla panchina amaranto di Pippo Inzaghi: “Ogni settimana – ha scritto sul social network dove a seguirla sono quasi 70.000 follower – cureremo un’aiuola o uno spazio verde un po’ malconcio della città e vi mostreremo l’esito! Con la speranza che tanti altri possano trovare questa idea utile e da sposare, ma soprattutto con l’auspicio che chi davvero deve fare queste cose capisca, che con poco tempo, ma tanto amore, una città già bella, potrebbe diventarlo mille volte di più!” Una riflessione grondante autenticità e che chiude il cerchio attorno a chi ama istintivamente Reggio Calabria, lasciando fuori i poveri di spirito che della città e della comunità che vi risiede stanno succhiando avidamente anche la polpa più amara.

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