Dalle richieste di commissariamento dell’Anas al “volemose bene”: Vono esempio di una politica che “cambia idea”

Doveva quasi guidare una “guerra santa” contro Anas per ottenere il commissariamento. È finita con stucchevoli ringraziamenti agli ingegneri di Anas che nemmeno la più vecchia politica si sognava di rendere così sdolcinati. Sarà che il tempo ha portato consiglio o sarà che da Roma la situazione la si vede da un’altra prospettiva, ma l’inversione a U della senatrice Silvia Vono non può passare in cavalleria.

Non si può stare zitti per dovere morale nei confronti di quei cittadini che per mesi hanno letto dichiarazioni di fuoco contro quello sembrava un nemico giurato, additato come responsabile insieme alla “politica politicante” della condizione di arretratezza delle comunità che risiedono nel fazzoletto di terra compreso fra lo Jonio ed il Tirreno.

I termini usati, quando l’esponente del Movimento 5 Stelle parlava come vicepresidente del Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato”, erano di quelli pesanti, lo scenario disegnato faceva intuire una devastazione economica e sociale derivante da un forzato isolamento. Da quando Vono ha varcato il lussuoso atrio di Palazzo Madama quelle parole da gente di periferia sono scomparse dal vocabolario, sostituite da più complesse e mielose locuzioni, testimoni di un processo di “imborghesimento” tanto rapido quanto incomprensibile. La domanda principale che ci si pone è: cosa ne penseranno i componenti di quel Comitato, che ha peraltro generosamente contribuito all’elezione di Vono, di questo radicale cambio di rotta? 

Non è dato sapere se chi continua ad appartenere a quel Comitato – che per effetto di questa “evoluzione” ha subito una non indifferente perdita di credibilità – si sia sentito utilizzato come un taxi o come un arnese usato e gettato via. Di certo, questa storia ha inferto un colpo all’immagine di tutti i movimenti civici. Perché il sospetto, adesso, è che dietro ogni gruppo all’apparenza nato come promotore di iniziative finalizzate alla risoluzione di uno specifico problema si possa nascondere un comitato dal sapore elettorale. Giusta o sbagliata, questa è l’interpretazione che da minoritaria è diventata prevalente.

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