Dall’accelerazione sui tamponi all’attivazione delle Usca: tutte le richieste della Conferenza dei sindaci

Dopo la rilevazione della situazione sul territorio e l’interlocuzione con il commissario dell’Asp di Vibo Valentia, la Conferenza dei sindaci sulla Sanità ha provveduto ad analizzare diverse problematiche.

Nello specifico, diversi sono stati i punti analizzati con conseguente formulazione di dettagliate richieste. Proponiamo i principali temi:

  • Istituzione immediata delle Usca (Unità Specialistiche Continuità Assistenziale) introdotte dal D.L. n. 14 del 9 marzo 2020 “al fine di consentire al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta o al medico di continuità assistenziale  di  garantire  l’attività assistenziale ordinaria” e con la  specifica  funzione di effettuare “la  gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid che non necessitano di ricovero ospedaliero”.

L’attivazione di essa serve a garantire un monitoraggio quotidiano dei pazienti positivi in isolamento domiciliare, abbandonati a se stessi con gravi ripercussioni sul loro stato psico-fisico. Inoltre, soprattutto per la particolare configurazione dell’ampio territorio della provincia di Vibo Valentia, si ritiene indispensabile la presenza di unità mobili di supporto alle Usca, che possano anche intervenire nei casi in cui non si ravvisa la necessità dell’unità operativa (118).

  • Creazione punto Covid-19

Nella nostra Asp insistono cinque strutture ospedaliere, la maggior parte di essi inutilizzata o scarsamente utilizzata. Proponiamo che in uno di essi si realizzi un punto di ricovero per pazienti Covid-19 al fine di evitare la chiusura o la limitazione delle prestazioni dei reparti di cura ospedaliera con grave danno agli ammalati affetti da patologie diverse. Oltre all’istituzione del così detto Albergo Covid-19 dove poter garantire l’isolamento fiduciario assistito ai soggetti positivi non gravi, che non necessitano delle cure ospedaliere primarie e che non hanno la possibilità di un isolamento domiciliare al fine di limitare i contagi tra i congiunti.

  • Dotazione DPI ai medici di base e di guardia medica

Gli stessi sono coloro che conoscono la realtà sanitaria di ogni Comune. Devono essere messi in condizione di poter lavorare in sicurezza e avere un canale privilegiato con il Dipartimento Prevenzione. Suggeriamo di fornire agli stessi i test rapidi IgM- IgG per fare uno screening dei loro assistiti, specie di quei soggetti affetti da patologie croniche dell’apparato respiratorio, cardio vascolare, etc. 

  • Accelerazione lavorazione tamponi

In particolare è stata stigmatizzata la decisione di far confluire presso l’Ospedale di Catanzaro anche i tamponi delle altre province. Questi ritardi si ripercuotono negativamente sull’attività che l’Asp vibonese è chiamata a mettere in campo per contrastare la diffusione del Covid_19. E’ agli atti di tutti gli uffici comunali la nota diramata dal Dipartimento di Prevenzione a firma del Direttore ad interim, il quale invita il Presidente della Provincia di Vibo Valentia e tutti i Sindaci a valutare la proposta di sospensione delle attività didattiche in presenza a decorrere dalla data del 10/11/2020 e fino a quella del 03/12/2020, delineando come motivazioni le seguenti: 

  • “Visto l’andamento della curva epidemiologica che evidenzia un incremento significativo dei nuovi casi di infezione SARS-CoV2 rispetto alla data di insorgenza della malattia; 
  • Considerato che tale incremento risulta considerevole nel comparto scolastico: docenti, alunni e personale Ata;
  • Preso atto del notevole ritardo nella lavorazione dei tamponi nasofaringei per la ricerca del SARS-CoV2 e pertanto nella trasmissione dei relativi referti;
  • Atteso che tale situazione determina un ritardo nella ricostruzione dei contatti dei casi positivi”. 

Rilevanza è stata data da parte dei Sindaci con la chiusura immediata di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il nostro invito, perché la situazione della chiusura scolastica non venga prorogata ulteriormente, è quello di individuare nella nostra Provincia dei laboratori privati che lavorino i tamponi nasofaringei nel minor tempo possibile per il solo periodo dell’emergenza epidemiologica. 

  • Assunzione personale

In particolare è stato posto l’accento sulla necessità di assunzione di personale medico ed infermieristico. Così come unanimemente sottolineato nel corso delle precedenti Conferenze, uno dei principali ostacoli per una corretta erogazione dei servizi sanitari sul territorio risulta proprio l’insufficienza generale del personale. 

  • Tracciamento contatti

È stato evidenziato un rallentamento della ricostruzione dei contatti dei soggetti contagiati con grave pregiudizio con l’attività di prevenzione. La mancanza di tale tracciamento impedisce di fatto l’operatività delle amministrazioni comunali vedendosi negata la possibilità di emanare autonomamente le ordinanze di quarantena fiduciaria che consentirebbero il contenimento della diffusione del virus. Come proposto in precedenza, chiediamo la realizzazione di una piattaforma telematica gestita dall’Asp di Vibo Valentia dove tutti i giorni vengano caricati i dati relativi al tracciamento dei soggetti risultati positivi. La piattaforma dovrebbe essere di libero accesso, anche tramite delle credenziali, a ogni amministratore comunale, per poter tenere sotto costante controllo i contagi nel proprio Comune.

  • Vaccinazione influenzale

Lamentiamo, con forza, il ritardo nell’approvvigionamento e nella distribuzione e somministrazione del vaccino antinfluenzale. Raccogliamo le lamentele quotidiane e le proteste dei cittadini e dei medici di base, soprattutto di coloro che avevano aderito all’accordo di somministrazione con Asp di Vibo Valentia. A tutt’oggi ancora non vi è stata vaccinazione neanche delle categorie più a rischio. Ricordiamo agli uffici che nel contesto Asp di Vibo Valentia insistono diverse strutture sanitarie residenziali per anziani che avrebbero suggerito, dati i precedenti verificatisi nell’emergenza Covid-19 di febbraio e marzo, maggiore attenzione.

  • Potenziamento del Dipartimento prevenzione

 E’ cosa nota che nell’ultima settimana appena trascorsa l’ufficio è andato in tilt con grave pregiudizio verso l’utenza sottoposta a tampone. A tutt’oggi, come detto dagli uffici ASP mancano all’appello risposte sull’esito di oltre 3000 tamponi. Ciò è grave in quanto arreca ulteriori danni di natura anche economica e sociale alle persone in attesa di risultato costrette alla quarantena domiciliare e, quindi, a non poter lavorare. Pertanto si richiede il potenziamento dell’ufficio amministrativo anche mediante un decentramento sul territorio delle postazioni di prelievo finalizzate ai tamponi nonché al fine di implementare i flussi informativi con i Comuni, il contact tracing. 

  • Riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni specialistiche

Ci giungono tantissime lamentele dalla popolazione di gravi ritardi nell’erogazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali. Come lunghe liste di attesta per i seguenti esami: esofagogastroduodenoscopia, colonscopia, Tac, risonanza ed esami cardiovascolari.

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