Dalla Vono attacco totale al M5S: “L’antisistema fa più danni del sistema, Di Maio è un falso leader”

“Per un anno ho avuto la tessera dell’Italia dei Valori, poi sono stata eletta nel mio comune con una lista civica. Facevo parte di un Comitato per risolvere il problema di una strada che collega Soverato a Serra San Bruno, cioè la parte jonica a quella tirrenica della Calabria e molte volte sono venuti da noi parlamentari M5s come Dalila Nesci e Paolo Parentela. Il 24 gennaio 2018 mi chiama Dalila Nesci e mi propone la candidatura all’uninominale perché nella mia zona non riuscivano a chiudere le liste. Io ho dato la mia disponibilità e il 29, giorno della chiusura delle liste, ho saputo di essere stata candidata con un messaggino della Nesci”.

Descrive così la sua storia di (ex) grillina la senatrice Silvia Vono che, in una intervista a “Il Giornale”, spiega la sua adesione a “Italia Viva” esaltando “la visione, la lungimiranza e il coraggio” di Matteo Renzi e critica i 5 Stelle che “non hanno mai avuto un’idea di governo”.

Vono sostiene di essersi “trovata ad affrontare tanti problemi in totale solitudine, senza il supporto del gruppo” e rileva che “nel M5s c’è sempre questa pretesa di essere antropologicamente superiori che impedisce di raggiungere obiettivi concreti”.

Quanto alla leadership di Di Maio sottolinea che “se ci fossero stati dei big avrebbero pensato a dare una vera organizzazione al M5s, evidentemente sono dei falsi big” e conferma l’inversione a U rispetto a quello che sembrava essere il suo pensiero fino a poco tempo fa: “l’antisistema è un altro sistema che fa più danni del cosiddetto sistema”.

In riferimento al risarcimento di 100mila euro richiesto da Di Maio, Vono afferma che si tratti di “una clausola vessatoria”.

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