Crolli al Tribunale di Vibo, Anello: “Il Comune si attivi immediatamente”

“Giorno vi è stato il crollo di parte del controsoffitto del Tribunale di Via Lacquari. Accadimento che ha turbato non poco l’intero Foro vibonese e gli operatori della giustizia. Viene naturale chiedersi se un normale evento metereologico possa determinare così tanti danni ed ancora se il crollo fosse avvenuto in una normale mattinata di lavoro quali e quanti danni avrebbe potuto arrecare agli utenti del Palazzo di Giustizia?”. A porre l’interrogativo è il presidente del circolo vibonese di Fratelli d’Italia Raffaele Anello che sostiene che “la vicenda che riguarda il nuovo Palazzo di Giustizia è certamente la risultante di una sequela di insipienza e di trascuratezza da parte di tutti gli organi istituzionali preposti ad occuparsene: capi degli Uffici giudiziari, Comune, Ministero delle infrastrutture e Ministero di Giustizia”.
“La maggiore criticità – rileva l’esponente di destra – riguarda la messa in sicurezza degli impianti, quello elettrico in particolare, perché evidentemente non è mai stata effettuata alcuna manutenzione e tantomeno l’adeguamento e la conformazione alle vigenti normative. È necessario che chi di competenza, il Comune e i suoi uffici, si attivino immediatamente e pongano in essere tutte le procedure necessarie affinché il Palazzo sia in regola con tutti gli standard necessari al fine di rendere possibile il pieno e legittimo utilizzo dello stesso. È di palmare evidenza che le Istituzioni non possono essere ospitate e svolgere le proprie funzioni in un immobile non in regola. Di certo Fratelli d’Italia supporterà il Coa di Vibo Valentia per tutte le iniziative che esso vorrà intraprendere a difesa e tutela dell’avvocatura vibonese, la quale si trova a svolgere il proprio delicato compito, da sempre, in situazioni di precarietà e difficoltà.
A tal riguardo – specifica Anello – Fratelli d’Italia ha già comunicato ai propri referenti territoriali ed istituzionali le criticità dell’immobile e le problematiche di cui è affetto e si è certi che i diritti degli operatori di giustizia della provincia di Vibo Valentia saranno adeguatamente tutelati. Ma è possibile che in questa città non si riesca a condurre in porto senza problemi un’opera pubblica? Ricordiamo le varie tangenziali come le migliore rappresentazione dell’incapacità amministrativa e di sviluppo del territorio. Si dedichi il Comune, lo ripetiamo da sempre, alla risoluzione dei piccoli problemi del Vibonese e delle sue frazioni. Si dedichi alla pulizia delle strade, alla sistemazione delle stesse, al posizionamento di telecamere mobili al fine di arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti da parte di cittadini incivili e altri allarmanti fenomeni di turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica anche e soprattutto in campo stradale; si dedichi alle marinate completamente abbandonate a loro stesse. Auspichiamo – conclude – che in tempi brevi l’Italia possa avere un governo di centro-destra per ridare le giuste risposte ad un territorio abbandonato da una incapace e distaccata politica a guida PD che ha letteralmente abbandonato importanti e rappresentativi uffici periferici dello Stato”.

Contenuti correlati

Commenta per primo

Lascia un commento