Crisi Comune di Reggio. L’avvocato Oreste Romeo espone “Le favole di Reggio”

*di Oreste Romeo, Avvocato – Sembra che ci siano già 10 firme.
Ne mancherebbero 7 che potrebbero apporre altrettanti consiglieri eletti nella maggioranza per scrivere con dignità la parola fine ad un’esperienza amministrativa già da tempo collocatasi ben oltre i confini della realtà.
Se ciò non accadrà, continuerà ad agitarsi sulla città il fantasma dell’Amministrazione comunale alla quale hanno anche concorso i morti votanti.


In questa asfittica e devastante prospettiva, sarebbe di tutta evidenza il ruolo decisivo affidato a 7 nani non da Biancaneve, ma da chi agisce dietro le quinte, il gatto e la volpe.
E mentre il naso di Pinocchio continua ad allungarsi a dismisura, nessuno si avvede che nel corso delle interpartitiche tiene banco il solito refrain di una canzonetta di Edoardo Bennato:
“Adesso non fai un passo se dall’alto non c’è qualcuno che comanda e muove i fili per te, adesso la gente di te più non riderà non sei più un saltimbanco ma vedi quanti fili che hai”.
Rimane solo da spiaccicare con un martello contro il muro la voce della coscienza, che Collodi consegna al grillo parlante.
Ebbene, a Reggio esistono dotti, medici e sapienti che, pur dovendosi occupare di informazione, si esercitano a delegittimare le dimissioni dei 10 consiglieri comunali, contro i quali si scagliano proprio come Pinocchio fece con il grillo parlante: quasi che la responsabilità di un delitto sia della vittima, non del carnefice.
Sembrano favole, ma a Reggio la realtà è proprio questa.
E il focus, che meriterebbero i protagonisti, si sposta puntualmente sulle semplici comparse!

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