Cosmo Tassone: ricordi, insegnamenti e visione della vita – IL RICORDO DELLA FAMIGLIA

*Da combattente ci aveva abituato a vincere sempre perché la malattia, diceva, non conta nulla se si hanno delle ragioni per guarire. E lui le sue ragioni le aveva. E ogni volta che gli chiedevamo di non stancarsi troppo ci rispondeva: “Vi ho mai detto cosa fare? No! Quindi, perché lo fate?”. E proseguiva: “mi interrogo spesso sulle mie azioni, mi rispondono, parlano e cantano per me. Alcune invece mi fanno ridere o mi insegnano a conoscere me stesso. Ma quelle che preferisco sono quelle che mi ricordano che non devo piegarmi ed arrendermi mai”. La malattia ribadiva, “un percorso per comprendere meglio il significato della vita e del nostro agire. Perché occorre agire in modo da considerare l’umanità sia nella nostra persona sia nella persona di ogni altro, sempre come fine e mai come strumento”.

Con lui si era consapevole che il termine utilizzato era esattamente ciò che voleva esprimere.  Diceva: “Per una parola un uomo viene spesso giudicato saggio, e per una parola viene spesso giudicato stupido. Dunque, dobbiamo stare molto attenti a quello che diciamo. Occorre saperle combinare per far si che diventino azioni per far accadere le cose. Bisogna studiare per formare una cittadinanza attiva. Lo studio, la dedizione, il sacrificio sono le basi della competenza. Anteporre un titolo ad una firma senza le reali capacità significa solo occupare spazio su un foglio”.

Quando a causa di questo periodo storico calava un poco di paura e sfiducia nei nostri volti, sorridendo e parafrasando Moro, ci diceva: “Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi allo stesso tempo, dobbiamo vivere questo periodo senza farci sopraffare dalla paura. Dobbiamo essere obiettivi, coscienziosi e responsabili. Il rischio deve diventare la forza per dimostrare che si può continuare a vivere”. E lui, prima delle vacanze natalizie, contro tutti e tutto ha ridato ai bambini la possibilità di sedersi tra i banchi. “Le mamme – precisava – della scuola primaria mi hanno dato fiducia e io ho il dovere di ricambiare questa fiducia tutelando le loro famiglie con tutte le mie forze affinché trascorrano tutti un sereno e felice Natale”. É così è stato.

Aveva virtù che sappiamo e difetti che non sminuivano le virtù. Lottava per consentire a tutti la possibilità di scegliere per loro stessi con scienza, coscienza e responsabilità. Combatteva per i diritti ma, soprattutto, per la sua terra e il suo paese che adorava. E quando gli si diceva che era sprecato, sorridendo rispondeva: “Le uniche cose sprecate sono queste parole quando, con un poco di silenzio, si potrebbe cogliere l’anima di questa terra e di questo paese che chiedono solo di essere amati, valorizzati e rispettati”. È stato un burattinaio di parole e anche di silenzi. Silenzi in cui esaminava, osservava, ascoltava. E quando i suoi pensieri diventavano ansiosi gettava in mare le sue lenze fatte di pazienza, attesa e orizzonti.

Nulla potrà sopperire al dolore che ora regna nelle nostre anime, tuttavia un sentito ringraziamento è doveroso per la toccante vicinanza, ed il supporto dimostrato in questo momento di sofferenza. Tutti noi sentitamente ringraziamo: 

i brognaturesi per l’affetto e la fiducia dimostrata a mio papà; 

tutte le persone che ci sono state vicine;

la scuola primaria di Brognaturo e l’istituto comprensivo di Vallelonga;

i sindaci che hanno portato a spalla il feretro in chiesa; 

le amministrazioni comunali di Brognaturo, Spadola, Simbario, Serra San Bruno;

il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo, il Presidente della provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano e tutti i sindaci presenti e quelli provenienti da fuori provincia;

il prefetto di Vibo Valentia Francesco Zito;

il comandante provinciale dei carabinieri Bruno Capece;

il capitano della Compagnia di Serra San Bruno Marco Di Caprio, il dirigente del commissariato di polizia di Serra Valerio La Pietra;

il presidente facente funzione della Nino Spirlì e gli assessori della giunta regionale;

la parlamentare Wanda Ferro, il senatore Mangialavori, l’ex parlamentare Saverio Zavettieri;

i militanti di partito e tutti quelli che lo hanno omaggiato l’unicità e la personalità di nostro padre;

Ringraziamo Il Vizzarro, Il Meridio, Il Vibonese, Il Redattore, La Riviera, Il Quotidiano del Sud, Gazzetta del sud, LaC News 24.

E Chiediamo scusa se abbiamo dimenticato qualcuno.

Famiglia Tassone

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