Coronavirus, Santelli “chiude” Serra San Bruno

La presidente della Regione Jole Santelli, con ordinanza n. 17 del 23 marzo 2020 ha disposto la “chiusura di Serra San Bruno fino al 3 aprile. La misura serve a scongiurare “un ampliamento dei focolai di infezione, non diversamente contenibile”.

L’atto prevede il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui presenti, il divieto di accesso nel territorio comunale, la sospensione delle attività degli uffici pubblici. Viene comunque garantita l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità.

Potranno varcare i confini comunali gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale impegnato nelle attività collegate all’emergenza, gli esercenti che hanno attività consentite sul territorio e quelle strettamente strumentali ma tutti avranno l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.

L’ordinanza consente il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. È in ogni caso obbligatorio l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale e ogni altra precauzione di igiene e distanziamento sociale già stabilite per la prevenzione ed il contenimento dei possibili contagi.

L’ordinanza giunge dopo il riscontro della positività di 4 persone al Coronavirus e all’emissione di 36 ordinanze di quarantena obbligatoria.

Serra San Bruno è il sesto comune calabrese per il quale è stata disposta un’ordinanza con ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, dopo Montebello Jonico, San Lucido, Cutro, Rogliano e Santo Stefano di Rogliano.

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