Coronavirus, anche il sindaco di Fabrizia stringe le maglie: chiusure e divieti

Il mancato rispetto degli obblighi previsti dall'ordinanza comporta l’applicazione di quanto previsto dall’articolo 650 del Codice Penale

Il sindaco di Fabrizia, Francesco Fazio, ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per contrastare l’eventuale diffusione del virus sul territorio locale, adottando misure di contrasto e contenimento «a salvaguardia della salute pubblica per motivi precauzionali, ordina:

1. Il Divieto di spostamento in entrata ed in uscita dal Comune di Fabrizia ne all’interno dello stesso Comune per motivi diversi dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 Marzo ovvero comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. In ogni caso sono vietati gli assembramenti con l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza minima di un metro fra le persone.
Situazioni di necessita riguardano l’acquisto di beni essenziali come ad esempio fare la spesa o recarsi in farmacia. Anche in questo caso si raccomanda di contingentare gli spostamenti ( per esempio limitare al massimo le uscite e in ogni caso un solo componente per nucleo familiare).
2. E’ vietato transitare sul territorio comunale sia a piedi che con veicoli ad eccezione dei casi previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da attestare con apposita autocertificazione.

3. E’ vietato fino a nuove disposizioni, sostare o frequentare piazze e qualsiasi luogo di aggregazione.

4. La chiusura, con decorrenza immediata, Campo di Calcio e Campetto di calcetto e del Cimitero Comunale;
relativamente al solo cimitero comunale sono ammesse le seguenti eccezioni:
dei parenti dei defunti, uno per famiglia, per il disbrigo delle pratiche legate alle sepolture;
dei cortei funebri formati solo ed esclusivamente dai parenti prossimi del defunto, purché conformi alle norme di distanziamento sociale e privi del carattere di assembramento;
la presenza in forma riservata dei parenti prossimi del defunto durante le operazioni di sepoltura;
Invita e ordina alla cittadinanza
A rispettare l’ordinanza n. 12 del 20/12/2020 del Presidente della Regione Calabria, su ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica: limitazione degli spostamenti su tutto il territorio regionale

Con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020 sull’intero territorio comunale è fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni; sono consentiti esclusivamente spostamenti individuali temporanei, motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Resta ferma la necessità di adottare comunque le necessarie misure di distanziamento sociale e di prevenzione, già previste per tutta la popolazione. Ai sensi della presente ordinanza si ritengono motivi di necessità quelli relativi alle esigenze primarie delle persone, da esplicarsi per il tempo strettamente indispensabile, incluse le esigenze degli animali da affezione. Gli spostamenti con l’animale da affezione, per le sue esigenze fisiologiche, sono consentiti solamente in prossimità della propria abitazione. Le uscite per gli acquisti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare. L’eventuale presenza di accompagnatori può essere consentita esclusivamente per motivi di salute, ove la presenza di un accompagnatore sia indispensabile o necessaria, ovvero per motivi di lavoro, qualora si tratti di spostamenti di persone appartenenti al medesimo nucleo familiare, in relazione al tragitto da/per il luogo di lavoro di uno di essi. È vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale. Nel caso l’attività motoria (passeggiata) sia connessa a ragioni di salute, dovrà essere effettuata in prossimità della propria abitazione e comunque evitando ogni possibile compresenza di altre persone. Nelle rivendite di tabacchi è vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco. E’ disposta la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie di turno e le edicole;
9. Ai trasgressori, alla luce della potenziale esposizione al contagio, si applica comunque la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni, attraverso il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale territorialmente competente, con le modalità già previste dai precedenti provvedimenti regionali, richiamati nella presente Ordinanza. Il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla presente Ordinanza comporta l’applicazione di quanto previsto dall’articolo 650 del Codice Penale, ove il fatto non costituisca più grave.

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