Controlli sui cantieri e sugli esercizi pubblici del Vibonese: sanzioni e denunce

Nel corso dell’ultima settimana, ed in particolare durante il weekend, in tutta l’area della Provincia di Vibo Valentia sono stati effettuati una serie di controlli congiunti da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, del Nucleo Operativo del Gruppo Tutela del Lavoro di Napoli e dei Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Vibo Valentia (N.I.L.).

Durante tale periodo tutte le forze sono state messe in campo per eseguire un’ampia attività ispettiva nei confronti di esercizi pubblici (ristoranti e bar) e dei cantieri, sia pubblici che privati, attivi in materia di edilizia per il controllo della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e per attuare quel piano di prevenzione generale mirato a ridurre gli infortuni sul lavoro e consequenzialmente il fenomeno delle cd “morti bianche”.
Tale complessa e sentita materia, ai sensi del D.Lgs. 177/2016, è competenza esclusiva della Specialità dell’Arma dei Carabinieri, appunto il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro.
I controlli sono stati effettuati in varie località ove sono presenti sia cantieri pubblici che privati unitamente ai militari delle Stazioni Carabinieri di Fabrizia, Vazzano, Spilinga, Tropea, Briatico.
Il bilancio è sicuramente ragguardevole: circa 20 sono stati i controlli effettuati.
In particolare, in materia edile sono emerse 8 aziende irregolari e 11 lavoratori in nero. Cinque di queste attività sono state sospese per impiego di lavoratori senza regolare contratto di lavoro e ben 8 persone deferite alla competente Autorità giudiziaria, la maggior parte per violazioni previste dal D.Lgs. 81/2008. Inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 43.000 euro per il contrasto al fenomeno del lavoro nero e sanzioni per 68.000 euro complessivi per violazioni alle normative di cantiere.
Per quanto riguarda, invece, i controlli presso gli esercizi pubblici in particolar modo sull’area costiera del vibonese, sono emerse 4 aziende irregolari e 2 lavoratori in nero. È stata, inoltre, sospesa un’attività e sono state deferite alla competente autorità giudiziaria 3 persone. Le sanzioni amministrative ammontano, complessivamente, a 18.000 euro sia per gli illeciti collegati all’impiego di personale senza regolare contratto di lavoro e sia per violazioni alle prescrizioni sulle normative per la sicurezza.
Nello specifico le violazioni previste dal D.Lgs. 81/2008 hanno riguardato: omessa visita medica di idoneità; mancata formazione dei lavoratori; omessa redazione dei seguenti documenti: Documento di Valutazione del Rischio (D.V.R.), Piano operativo di Sicurezza (P.O.S.) e Piano di montaggio, uso e smontaggio del ponteggio (PI.M.U.S.); assenza di segnalazione per la viabilità di cantiere; ponteggi, parapetti e cavalletti non conformi. In un caso è stata accertata la presenza di impianti di videosorveglianza non autorizzata. L’impegno profuso e lo sforzo in termini di uomini e mezzi ha permesso quindi di svolgere un’attività fortemente repressiva in funzione di un’attività di prevenzione dell’annosa e attuale problematica degli incidenti sui luoghi di lavoro.

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